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Due padri di famiglia attaccano una coppia di ragazzi a Tirrenia. «Se continui ti prendo a calci», ha detto uno deglia aggressori davanti ai figli minorenni

Pisa Un episodio d’intolleranza omofoba nella spiaggia libera di Tirrenia, al Bagno degli Americani, dove una giovane coppia di uomini, fidanzati, è stata aggredita verbalmente da alcune persone solo perché si stavano baciando. La scena è stata registrata con il microfono del telefono da uno degli amici della coppia, in una clip dove paradossalmente gli aggressori si sentono in diritto di chiedere ragione ai due ragazzi delle loro effusioni private, arrivando a minacciarli con un «ti prendo a calci nel culo». Nessuno in spiaggia ha difeso i ragazzi.

Riccardo e Francesco, i due fidanzati in questione, non si sono fatti minimamente intimidire dall’atteggiamento aggressivo. «Eravamo distesi e ci stavamo dando dei baci, tutto qua», racconta Riccardo. «A un certo punto si sente gridare dall’ombrellone accanto. “Basta, basta, via, smettetela”. Inizialmente non abbiamo nemmeno capito cosa stesse succedendo, poi ci siamo alzati e abbiamo visto che ce l’avevano con noi».

A quel punto i ragazzi, sconcertati, hanno chiesto cosa ci fosse che non andava. Si sono trovati davanti agli occhi un gruppo di persone, tre famiglie: figli, moglie e mariti. A urlare erano due di questi ultimi. L’argomentazione, purtroppo già sentita già in contesti simili, riguardava la presenza dei bambini in spiaggia. Un paravento spesso usato dagli omofobi per giustificare il loro atteggiamento senza assumersi la responsabilità dell’intento discriminatorio.

Si sente nell’audio registrato dall’amico della coppia: «Andate in bagno e fate come vi pare. Ma qui all’aperto, no. Fate come dio comanda, ci sono dei bambini». E ancora, scoprendo l’ipocrita paravento della tutela dei bambini: «Non ci importa niente delle vostre scelte, ma davanti ai bambini queste cose non le potete fare. Mio figlio mi chiede che state facendo e non glielo posso ancora dire. A 18 anni può fare quello che vuole».

Trattandosi di baci, uno dei ragazzi aggrediti, sebbene attonito, fa notare il doppiopesismo: «Se fossero stati un ragazzo e una ragazza non avreste detto nulla». A quel punto gli animi s’infiammano. «Non mi mettere in bocca parole che non ho detto», intima uno dei due aggressori. Aggiungendo, di fronte ai figli: «Altrimenti ti prendo a calci nel culo».Riccardo ha la risposta pronta: «Bell’esempio dai ai tuoi figli».

Il giovane commenta: «È stato uno scambio aspro, che ha attirato l’attenzione di tutti quanti intorno. C’era parecchia gente. E devo dire con dispiacere che tutti guardavano e nessuno è intervenuto. Solo due ragazze, del Nord Europa, sono venute alla fine a portare solidarietà: “ci dispiace molto”, ci hanno detto, “avete fatto bene a rispondere e noi facciamo il tifo per noi. Queste scene non si possono vedere». Tutto nella settimana che porta al Pride di sabato a Livorno.l

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