Rinnovo Patente? Facile ed Economico
L’Anm dà il via libera alla partecipazione dei magistrati a comizi ed eventi dei partiti politici: la svolta
Via libera a maggioranza da parte del Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale dei magistrati (Anm) a un documento sulla partecipazione dei magistrati ai dibattiti pubblici organizzati dai partiti politici.
Bocciato il “No grazie” proposto da Magistratura Indipendete
Non passa il documento presentato da Magistratura Indipendente che auspicava che i magistrati declinassero “l’invito a partecipare agli eventi organizzati in via esclusiva dai partiti politici”.
D’amato, Procuratore di Messina: “Non puntavano a limitare l’espressione del pensiero”
Una posizione, ha spiegato Antonio D’Amato, procuratore della Repubblica di Messina ed esponente di Mi, che non puntava a “limitare l’espressione del pensiero” ma determinata dal fatto che “l’immagine della magistratura deve essere e apparire imparziale, specie in questo momento”. “Facciamo capire le nostre ragioni – ha osservato D’Amato rivolgendosi ai colleghi – ma affrancati da ogni immagine di collateralismo al potere politico”.
AreaDg, Md, Unicost e Articolo101: “Va riaffermata la libertà di pensiero”
A maggioranza (con 11 voti contrari) è stato invece approvato il documento presentato dai componenti di AreaDg, Md, Unicost e Articolo101 che, ricordando le pronunce della Corte Costituzionale e le regole deontologiche che la stessa Anm si è già data, sottolinea: “Va con forza riaffermata la libertà di manifestazione del pensiero del magistrato sui temi della giustizia, anche nell’ambito di dibattiti organizzati dai partiti politici, dovendo rimettersi alla responsabilità del singolo l’esercizio consapevole e responsabile di tale suo diritto nei limiti della continenza”. “Non è necessario rivolgere alcun invito ai magistrati ad osservare regole di comportamento già evidentemente esistenti né tanto meno immaginarne ulteriori, né offrire il fianco per disegnare illeciti disciplinari di nuovo conio che vorrebbero impedire anche la mera possibilità di offrire un contributo tecnico sulle riforme in atto”, continua il documento.
Cosa dice il documento
“Riteniamo che l’autorevolezza ed il bagaglio di conoscenze di tutti i magistrati – conclude il documento approvato a maggioranza – non possano essere dispersi e debbano essere messi a disposizione dei cittadini per consentire loro di formarsi un libero pensiero critico sui contenuti e sui temi della giustizia, sia laddove l’apporto dei magistrati sia di favore che laddove sia di contrarietà alla riforma in atto. Il pluralismo delle idee ha sempre contribuito a realizzare i valori del nostro ordinamento democratico”.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet