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Marcello Gemmato: “Dobbiamo fare prevenzione. Sport e dieta mediterranea fondamentali per invecchiare bene”
“Del fondo sanitario nazionale, del valore circa 136 miliardi di euro, il 95% viene speso in cura e soltanto il 5% in prevenzione. Sembrerebbe che noi volessimo far ammalare gli italiani per poi curarli, quando invece noi dovremmo invertire questa tendenza e fare in modo che gli italiani possano e debbano invecchiare in maniera sana”. Queste le parole di Marcello Gemmato, sottosegretario alla salute, durante il suo intervento a “La Piazza”, la kermesse socio-economica e politica di Affaritaliani, organizzata a Ceglie Messapica dal 2018.
“Dobbiamo fare prevenzione”, ribadisce con forza il sottosegretario, che aggiunge: “I corretti stili di vita ed i corretti stili alimentari sono fondamentali. Noi abbiamo un’età media più alta rispetto agli altri paesi europei, perché naturalmente aderiamo alla nostra straordinaria dieta mediterranea, che non solo ci fa mangiare bene, ma fondamentalmente qui ci fa vivere meglio. Ad esempio, l’olio extravergine di oliva con il suo alto tasso di polifenoli e antiossidanti può avere proprietà antitumorali”.
“Ci sono delle ricerche, in tal senso, – continua il sottosegretario – che dichiarano che mangiare prodotti non ultra-processati riduce del addirittura del 9% le cosiddette malattie croniche non trasmissibili, come il diabete, le malattie metaboliche e anche cardiache. Bisogna, quindi, seguire corretti stili di vita, che nel concreto si traduce nel fare banalmente ad esempio 10.000 passi al giorno e non utilizzare sempre la macchina, una banalità ma che ripetuta quotidianamente ci porta a stare meglio, così da arrivare a 70 o 80 anni senza alcun decadimento fisico”.
Dunque, seguire una corretta alimentazione è fondamentale, ma sembra non bastare, come afferma Gemmato, che sottolinea con forza anche la necessità di fare sport: “Lo sport è una medicina. Questo è un concetto che dovremmo passare alle giovani generazioni e noi come ministero della salute ci stiamo impegnando. Ad esempio, stiamo cercando già in questa legge di bilancio di portare almeno al 7% la spesa per la prevenzione, quindi spostare qualche miliardo di euro dalla cura alla prevenzione”, puntualizza il sottosegretario.
“Bisogna fare politiche di breve di medio e di lungo periodo: investire oggi in prevenzione significa probabilmente vedere i risultati tra trenta o quarant’anni, ma qualcuno lo dovrà fare”, dichiara Gemmato, che aggiunge: “La classe politica preparata, al di là dello schieramento politico, deve farsi carico di questo e noi, con il governo Meloni, lo stiamo già facendo”.
Ma dal palco di Ceglie Messapica, Gemmato parla anche di politica. In particolare delle Regionali in Puglia. “Il tavolo è un tavolo nazionale che definisce le quote a livello nazionale. Quindi dividendo tra le Regioni al voto, le Marche, la Toscana, la Puglia, la Campania, il Veneto”, afferma.
“Noi aspettiamo che questa definizione venga opportunamente validata, dopodiché Fratelli d’Italia ha la classe dirigente da poter candidare nel momento in cui la scelta ricadesse su Fratelli d’Italia per la presidenza della Regione Puglia”.
Poi Gemmato aggiunge che “siamo sicuri del fatto che dopo 20 anni di malagestio, soprattutto in tema di sanità, ma questo ce lo dice anche Antonio Decaro, che a sua volta sfiducia Vendola ed Emiliano, immagino lo faccia proprio sul tema della sanità, immagino che i pugliesi vogliono in questo momento girare pagina e scegliere una proposta politica nuova che possa riportare al centro le tematiche importanti in primi scuola sanitaria”.
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