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Manager / Chi è Sandro Veronesi, il fondatore di Calzedonia uscito illeso dall’incidente aereo sui Pirenei: da Intimissimi a Tezenis, una storia che resiste al tempo
Un aereo monomotore da turismo si è schiantato, a causa di problemi tecnici, lo scorso 24 aprile, mentre sorvolava l’area di Labastide-Villefranche, nei Pirenei Atlantici. A bordo, insieme a un altro italiano di 56 anni, c’era anche Sandro Veronesi, imprenditore e fondatore di Calzedonia, uscito illeso dallo scontro. Veronesi, appassionato pilota e grande amante dell’aviazione, è riuscito a salvarsi attivando il paracadute balistico di emergenza, riuscendo così a rallentare la discesa dell’intero velivolo in situazioni critiche.
Chi è Sandro Veronesi
Nato nel 1959 ad Ala, Veronesi è uno degli imprenditori italiani più rilevanti nel panorama internazionale della moda e del retail. Fondatore del Gruppo Calzedonia, ha costruito nel tempo un impero che comprende marchi affermati come Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, Falconeri, Signorvino e Atelier Emé. Secondo Forbes, nel dicembre 2024 il suo patrimonio netto è stato stimato intorno ai 2 miliardi di dollari. La sua formazione si sviluppa tra studi classici e universitari: dopo il diploma al liceo Galileo Galilei, si laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Verona nel 1983. L’ingresso nel mondo del lavoro avviene subito dopo, quando inizia a collaborare con Golden Lady, realtà leader nella produzione di collant fondata da Nerino Grassi. Questo passaggio si rivela determinante non solo per la sua crescita professionale, ma anche per la sua vita privata: Veronesi sposa infatti Nadia Grassi, figlia del fondatore, che diventerà a sua volta una figura rilevante nel capitale del gruppo.
Il vero punto di svolta arriva nel 1987, quando, a soli 27 anni, Veronesi fonda Calzedonia mentre è ancora impegnato in Golden Lady. Nei primi anni, l’azienda si concentra principalmente su calze e collant, ma già a metà degli anni Novanta intraprende una strategia di diversificazione che porterà alla nascita di nuovi brand e segmenti di mercato. Nel 1993, conclusa la collaborazione con Grassi, Veronesi decide di dedicarsi completamente allo sviluppo della propria azienda, guidato dall’obiettivo di coniugare qualità elevata e prezzi accessibili. L’espansione del gruppo prosegue con ritmo costante: nel 1996 nasce Intimissimi, dedicato all’intimo femminile e maschile, mentre nel 2003 viene lanciato Tezenis, pensato per un pubblico più giovane e trasversale. Nel 2009 il gruppo acquisisce la maggioranza di Falconeri, rafforzando la propria presenza nel segmento premium grazie alla specializzazione nel cashmere. Parallelamente, viene sviluppato anche il canale Cash & Carry per la gestione e vendita delle rimanenze di magazzino.
L’espansione internazionale
A livello internazionale, il Gruppo Calzedonia si distingue per una presenza capillare: migliaia di punti vendita distribuiti in oltre 30 Paesi e una rete produttiva articolata tra Europa e Asia. La crescita economica è significativa: in poco più di un decennio, il fatturato passa da poche decine di milioni a oltre un miliardo di euro, segno di una strategia efficace e di un posizionamento competitivo solido. Il modello organizzativo adottato da Veronesi è fortemente integrato e verticalizzato: dalla progettazione alla distribuzione nei negozi monomarca, fino alla produzione localizzata in Paesi con costi del lavoro più contenuti. Questa struttura consente al gruppo di mantenere il controllo sull’intera filiera, garantendo efficienza e rapidità decisionale.
Accanto al core business della moda, Veronesi ha diversificato le sue attività. Tra queste, l’acquisizione e lo sviluppo dell’hotel “La Torre”, una struttura di lusso nei pressi del Lago di Garda, e il lancio nel 2013 della catena Signorvino, che rappresenta un’estensione del suo approccio imprenditoriale anche al settore enogastronomico. In questo caso, ha applicato logiche organizzative simili a quelle utilizzate nel fashion retail, come la centralizzazione della logistica. Particolarmente rilevante è anche il suo impegno sociale. Nel 1999 fonda la Fondazione San Zeno, attraverso cui una parte dei profitti aziendali viene destinata a progetti di istruzione, formazione e inserimento lavorativo per persone in difficoltà.
Nel corso della sua carriera, Veronesi ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi, il Premio Museo Nicolis nel 2008 e, nel 2009, l’onorificenza di Ordine al Merito del Lavoro, che gli ha conferito il titolo di Cavaliere del Lavoro, riservato a imprenditori distintisi per il contributo allo sviluppo economico e occupazionale del Paese.
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