Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Non fatevi illusioni. Previsto clima torrido nella Capitale fino alla fine del mese. A parte qualche instabilità ad inizio settimana, agosto si chiude con cielo sereno e – ahinoi – temperature in graduale aumento fino a punte di 34-35°C, con il solito problema dell’umidità.

Ma per chi vive in città, o per coloro che vi si trovano in vacanza, la possibilità di godersi gli spazi aperti e i siti archeologici è davvero impossibile? C’è chi punta all’opportunità di visite serali, armato di ventaglio o ventilatore da borsetta; chi si chiude nei musei adeguatamente climatizzati e chi recupera dalla soffitta il parasole in pizzo della bisnonna – fa più chic – per attraversare le grandi piazze lastricate e senza ombra. Successo alquanto scarso per il futuristico rifugio fitobio-climatico eretto da Roma Capitale ad inizio agosto nel quartiere di Centocelle; numerose le eccezioni pubblicate sui social network dai cittadini romani sull’originale costruzione refrigerante rimasta, per lo più, deserta.

E allora? Ecco che Roma si riconferma una città straordinariamente piena di risorse e tira fuori i suoi assi dalla manica: soluzioni sotto gli occhi di tutti che combinano la storia, l’arte e l’architettura della città con il fresco, vere e proprie antesignane – ancora funzionanti – del moderno fitobio-climatico.

Altro che fito-bioclimatico, cacciatori d’ombra e venticello tutti sotto il Criptoportico di Nerone
Le proiezioni lungo i 130 metri del Criptoportico neroniano (dal sito ufficiale del Parco Archeologico del Colosseo)

La mappa insospettabile sulle orme di Romolo

“Il Colle Palatino rappresenta un punto molto fresco dove potersi rifugiare; ma, anche, antico per la storia di Roma”, svela la giornalista e scrittrice Lucilla Quaglia, esperta di storia della Roma imperiale e di luoghi poco conosciti nella Città Eterna. “Sul Germalo, area in cui Romolo costruì la sua capanna e che è la parte più antica del colle, si gode una splendida vista anche della casa di Cesare Augusto, alla sua sinistra. Accanto si erge la casa di Livia, l’adorata moglie di Augusto. E, poi, molto fresco e riparato è anche il Criptoportico di Nerone che unisce la Domus Tiberiana con la parte del colle dove sorgono la casa di Livia e quella di Augusto“, illustra Quaglia.

Altro che fito-bioclimatico, cacciatori d’ombra e venticello tutti sotto il Criptoportico di Nerone
La giornalista e scrittrice Lucilla Quaglia, esperta della Roma di età imperiale e di luoghi fuori dai consueti percorsi turistici

Si può vedere Roma anche quando il caldo è insistente seguendo una sorta di mappa ad hoc studiata per una visita in città. “Possiamo immaginare una giornata tipo da trascorrere sul Colle Palatino, passando per la Via Sacra del Foro Romano” – afferma Lucilla Quaglia – “Qui, oltre alla visita al Germalo ed alle case di Livia e Augusto, ed al Criptoportico di Nerone, si possono ammirare, sempre sulla vetta, ciò che resta dello Stadio di Domiziano, la Domus Tiberiana da poco restaurata, ed il Palazzo dei Flavi

La visita a colori

Il fascino di un passaggio (fresco) attraverso la storia è lungo circa 130 metri. Nel Criptoportico neroniano la luce proviene da piccole finestre a bocca di lupo che sono disposte lungo un lato della volta che conserva resti di pitture ed eleganti decorazioni in stucco, mentre i pavimenti sono realizzati a mosaico. L’attraversamento di questo passaggio sotterraneo – che metteva in collegamento diversi settori del palazzo imperiale – consente un’ulteriore opportunità per il visitatore: una proiezione immersiva, corredata da pannelli didattici, che illustra la storia della pittura antica sul Palatino che va dall’età tardo repubblicana a quella augustea. Il biglietto di ingresso consente l’accesso all’area archeologica del Foro Romano, Fori Imperiali e Palatino, incluse le mostre in corso e ai siti speciali fino al raggiungimento della capienza massima.

La fondazione di Roma non è una leggenda 

Il Palatino è la sede della Roma Quadrata, ovvero l’area che Romolo designò, nel 753 A.C., come la futura Roma, tracciando il segno con un aratro. Considerata una leggenda per molto tempo, recenti studi dell’archeologo Andrea Carandini hanno dimostrato che si tratti di storia reale.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet