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Volvo Cars chiude il terzo trimestre con vendite globali in calo del 10,7%. Cina -40,6%, mentre le elettriche crescono del 29%.
Volvo Cars chiude il terzo trimestre 2026 con 141.609 auto vendute nel mondo, in calo del 10,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A pesare sono soprattutto la forte contrazione del mercato premium in Cina e una ripresa negli Stati Uniti più debole delle attese, mentre l’Europa continua a offrire segnali positivi, sostenuta dalla domanda di modelli elettrificati.
Il dato fotografa una situazione geografica sempre più polarizzata: il costruttore svedese perde terreno nei mercati asiatici e americani, ma mantiene una buona tenuta nel Vecchio Continente, dove la transizione verso l’elettrico sta sostenendo volumi e mix di vendita.
Cina in forte difficoltà: vendite giù del 40,6%
Il dato più critico arriva dalla Grande Cina, dove Volvo ha consegnato 20.284 vetture, con una flessione del 40,6% rispetto al terzo trimestre 2025.
Secondo la società, il mercato premium cinese continua a subire una forte pressione derivante dalla concorrenza dei costruttori locali, dalla battaglia sui prezzi e da un contesto macroeconomico debole. Un mix che sta comprimendo i volumi e aumentando la pressione sui marchi tradizionali internazionali.
Per Volvo la Cina rappresenta quindi uno dei principali fattori di rischio nel breve periodo, soprattutto considerando l’intensità della concorrenza nei segmenti elettrici e premium.
Stati Uniti sotto le attese
Debole anche il risultato nelle Americhe, dove le vendite sono diminuite del 14%, fermandosi a 30.777 unità.
Volvo attribuisce il calo alla ridotta fiducia dei consumatori, alla crescente concorrenza nel segmento SUV e a una base di confronto particolarmente elevata con il 2025, quando le vendite di modelli elettrificati erano state sostenute dalla scadenza degli incentivi.
A rallentare ulteriormente la performance è stata la ripresa più lenta del previsto della domanda di auto elettriche e plug-in hybrid.
Europa stabile, l’elettrico spinge le vendite
Lo scenario cambia sensibilmente in Europa e negli altri mercati internazionali. Nella regione Europa e Resto del Mondo, Volvo ha consegnato 90.548 auto, con una crescita del 2%.
Il risultato è stato sostenuto soprattutto dalle vetture completamente elettriche, le cui vendite sono aumentate del 51%. Complessivamente, i modelli elettrificati hanno registrato una crescita del 12% e rappresentano ormai il 64% delle vendite della regione.
La società indica nella nuova Volvo EX60 e nei recenti ibridi plug-in a lunga autonomia i principali motori della domanda europea.
Le elettriche salgono del 29% a livello globale
Nonostante il calo complessivo dei volumi, Volvo continua a migliorare il proprio mix di alimentazioni.
Nel trimestre, le vendite di auto completamente elettriche sono cresciute del 29% e hanno rappresentato il 32% di tutte le vetture vendute.
Se alle BEV si aggiungono le plug-in hybrid, la quota dei modelli elettrificati raggiunge il 53% delle vendite globali.
È uno dei dati più significativi del trimestre: mentre i volumi complessivi arretrano, aumenta infatti il peso delle motorizzazioni sulle quali Volvo sta costruendo la propria strategia industriale e commerciale.
EX60 al centro della strategia produttiva
La priorità adesso è aumentare la capacità produttiva dei modelli con la domanda più forte. Il Chief Commercial Officer Erik Severinson ha indicato come prossimo obiettivo l’incremento della produzione della EX60 e l’avvio industriale dei nuovi plug-in hybrid a lunga autonomia.
Per Volvo il tema diventa quindi duplice: contenere l’impatto della debolezza di Cina e Stati Uniti e, contemporaneamente, sfruttare la crescita europea per aumentare il peso dei prodotti a maggiore contenuto tecnologico ed elettrificato.
Volvo tra pressione sui volumi e trasformazione del mix
Il terzo trimestre mostra quindi un gruppo alle prese con un mercato globale molto disomogeneo. La contrazione del 10,7% delle vendite mondiali è significativa, ma nasconde dinamiche molto differenti tra le regioni.
La Cina resta il punto più fragile, mentre gli Stati Uniti non stanno recuperando con la velocità prevista. L’Europa, al contrario, continua a sostenere il business grazie soprattutto alla forte crescita dell’elettrico.
Per Volvo la sfida dei prossimi trimestri sarà capire se l’aumento della quota di BEV e plug-in hybrid riuscirà a compensare almeno in parte la pressione sui volumi globali e se il rafforzamento della gamma elettrificata potrà sostenere anche redditività e competitività in uno scenario sempre più selettivo.
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