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Tim torna all’utile e il titolo cresce in Borsa

Tim ritorna all’utile per 88 milioni nel secondo trimestre mentre l’Opas di Poste avanza. La società ha approvato i conti dei sei mesi dove crescono margini e ricavi che sono stati pari a 6,8 miliardi (+2%). In crescita anche i margini dell’1,2% a 1,8 miliardi e 0,7 miliardi. 

Il risultato positivo del secondo semestre si contrappone alla perdita di 8 milioni di euro registrata nel secondo trimestre del 2025 e a quella di 292 milioni di euro del primo trimestre 2026, che scontava oneri non ricorrenti legati a costi e accantonamenti sul personale per 210 milioni di euro.

L’andamento del secondo trimestre conferma la progressiva normalizzazione degli effetti legati all’avvicendamento dei grandi clienti nel business Mvno (ossia gli operatori virtuali dove Poste ha preso il posto di Fastweb), che avevano inciso sui risultati dei primi tre mesi dell’esercizio. Proseguono inoltre la crescita di Tim Enterprise, sostenuta dalla domanda di servizi IT, Cloud e soluzioni digitali, e il positivo percorso di Tim Brasil.

Nel corso del semestre il gruppo ha completato il percorso di ottimizzazione della struttura del capitale, effettuando la riduzione del capitale sociale, la conversione delle azioni di risparmio e il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 a 10. Inoltre, l’11 giugno Tim ha incassato il rimborso del canone, con un effetto netto positivo di circa 1 miliardo di euro sulla posizione finanziaria dell’esercizio, già riflesso nella guidance. Tim conferma gli obiettivi forniti al mercato per il 2026 e il 2027.

“I risultati del primo semestre – ha detto l’ad del gruppo Pietro Labriola – confermano la solidità del percorso intrapreso che in questi cinque anni ha profondamente trasformato Tim. Su queste basi confermiamo tutti gli obiettivi indicati al mercato. In queste settimane si è aperto un nuovo capitolo: lo scorso 18 luglio il cda ha infatti valutato positivamente l’operazione promossa da Poste Italiane, ritenendone congruo il corrispettivo sul piano finanziario e apprezzandone il razionale e le prospettive industriali. La destinazione non cambia, cambia la velocità con cui possiamo raggiungerla”. In discesa anche il debito che al 30 giugno era inferiore a 7,3 miliardi di euro. In Borsa il titolo ha chiuso count +0,48%.

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