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<em>Da Fondazione Italo Bolano</em>
La Fondazione Italo Bolano è lieta di presentare il nuovo appuntamento teatrale dell’estate: Martedì 7 luglio alle ore 18,45 torna al Teatro “Mario Luzi” del Museo Bolano la “Compagnia delle Tisane” con una commedia tratta da “La Tana” Alberto Bassetti, con adattamento di Barbara Bardazzi Formichini e Fabio Punis, per la regia di Fabio Punis.
Quest’anno gli spettacoli saranno due, per offrire una migliore accoglienza al numeroso pubblico e il secondo spettacolo si svolgerà, sempre nello stesso luogo, stessa ora, Mercoledì 29 luglio. Info e prenotazioni al 338 6996406.
Questa “Compagnia” è ormai ben nota sull’Isola, ma per chi non la conoscesse diciamo che le Tisane sono un gruppo di lettura fondato ormai 11 anni fa da Angela Chih, richiamando in un circolo tante entusiaste e appassionate lettrici che si ritrovano mensilmente, tutto l’anno, per commentare un’opera letteraria. Nel 2023 il “salto in più” fu la scelta di addentrarsi nel mondo del Teatro non solo come lettrici ma anche come protagoniste. Sotto la guida di Fabio Punis, regista scrupoloso e dinamico, hanno messo in scena l’opera di Shakespeare “Molto rumore per nulla”, iniziando un cammino di rilancio della struttura teatrale che occupa il posto centrale dell’ Open Air Museum Italo Bolano, circondata dal grande monumento concettuale dedicato a Mario Luzi. Tutto iniziò quasi per gioco, ma le attrici, visto il successo di pubblico non si sono fermate. Nel 2024 è stata la volta della commedia brillante e contemporanea “La Verità di Freud”, di Stefania de Ruvo (2021), che si addentra su un piano più metafisico.
Lo spettacolo è stato replicato due volte nell’inverno del 2024 al Teatro dei Vigilanti “Renato Cioni” per raccogliere contributi a favore dell’Associazione Diversamente Sani Elba di Portoferraio, con un “tutto esaurito”. Nel 2025 Le Tisane si sono ripresentate al pubblico del Museo Bolano con ”Otto donne e un mistero”, una storia dai risvolti imprevedibili, ricchi di colpi di scena, impegnativa e intrigante che ha messo a dura prova le nostre attrici.
Nel 2026 l’ultima sfida, un’opera drammatica, ma che riserva anche qui dei veri colpi di scena.
Lasciamo la parola a Barbara Bardazzi Formichini, il “deus ex machina” della Compagnia che con la sua grande preparazione letteraria adatta e rende “recitabile” ogni più ardua impresa teatrale: “I vent’anni sono spesso rimpianti, però a volte sono sopravvalutati. A volte è difficile avere vent’anni ed è stato non facile avere vent’anni negli anni’ 70 dove c’erano idee, istanze e movimenti che hanno portato a tante innovazioni e cambiamenti in meglio, ma che hanno anche creato schieramenti, divisioni e fratture fino ad arrivare a derive terroristiche. E se a vent’anni hai preso una posizione o utopica o estremistica o, in qualche modo, problematica, a trent’anni poi ne tiri le somme. Le conseguenze ci sono sempre. Qualunque ventenne avrà trent’anni e vedrà cosa dei suoi sogni avrà realizzato e cosa invece sarà andato perduto.
Certe ventenni, come le protagoniste di questo dramma, hanno da fare i conti, dieci anni dopo, con vicende importanti e soprattutto devono ritrovarsi, devono parlarsi e devono capire. Non è stato facile ritrovarsi, non sarà facile parlarsi, non sarà facile capire.” Un dramma attualissimo, oggi come in futuro, quando, con l’avanzare dell’età, ognuno fa il bilancio del proprio passato, delle proprie scelte e anche dei propri errori.
E veniamo alle attrici, alcune ormai “veterane”, come, Donatella Bartolommei, Lonia Fiorillo e Giselda Perego, presenti nei precedenti spettacoli, Alessandra Contiero, che ha “debuttato” lo scorso anno e Valerie Pizzera, già abile interprete di molte performance che quest’anno ha accettato di unirsi a questa Compagnia portando un po’ della sua esperienza.
Lasciamo per ultima la citazione di Angela Chih perché a lei, ideatrice e anima trascinante della Compagnia, abbiamo chiesto come ha avuto l’idea di mettere assieme “le Tisane” e poi la “Compagnia teatrale”.
“Quando sono partita ormai quindici anni fa da Milano – dice Angela – gli amici si chiedevano cosa mai avrei potuto fare all’Isola, pure in pensione…ora partecipano a questa vita da sogno, d’estate e d’inverno, con questo nuovo carrozzone colorato e divertente, tutto ancora da inventare, con voi e con chi mi vuole bene. Ieri come oggi e meno di domani…”
Questa è l’essenza, il collante magico che unisce queste signore non più giovanissime, ma davvero ammirevoli, che hanno trovato nello stare insieme, faticando, studiando tutto l’inverno negli umidi e uggiosi inverni elbani, la voglia di investire – non passare – il loro tempo costruendo cultura per poi restituirla nell’assolato e magico mondo estivo, al Teatro del Museo Bolano, che dallo scorso anno porta il nome del grande Mario Luzi.
E la sinergia non si ferma qui, perché per mettere in scena uno spettacolo ci vuole una scenografia e qui entra in gioco Gisella Perego che, oltre all’attrice, si è cimentata nel ruolo di costruzione della scena, un giardino di una vecchia casa, improvvisandosi nel ruolo di “trovarobe” e “domatrice” di maestranze che, sotto un sole cocente, dopo il loro lavoro quotidiano, hanno costruito piano piano la scena. Perché le finanze non sono molte e ogni oggetto di scena è ricercato, recuperato rinnovato per restituire al pubblico un armonico insieme, per il godimento di tutti, con la minima spesa.
Ma uno spettacolo non può andare in scena senza un regista e qui Fabio Punis non solo è il direttore dello spettacolo ma ne coordina tempi, ruoli, con artiste che non sono “del mestiere” ma si lasciano guidare nella recitazione per armonizzare l’espressione propria con quella delle altre. A Fabio e alla sua deliziosa consorte Giorgia, che uniamo nel ringraziamento, va anche il ruolo rispettivamente di tecnico dei microfoni, dei suoni e delle riprese fotografiche e video, che fermeranno per sempre il ricordo di questo evento.
Un ringraziamento speciale va a Nello Anselmi, unico uomo dello spettacolo, per la sua gentile partecipazione della quale non possiamo citare nulla perché sarà una sorpresa!
E infine non ultima, ma come “dulcis in fundo” una menzione speciale e un ringraziamento va a Ester Cuccu, che presto vedremo nel ruolo di attrice in un’altra “invenzione” di Angela, per la sua costante presenza e il prezioso aiuto dietro le quinte.
“Il nostro scopo è divertirci e divertire gli amici – dicono le Tisane – e abbiamo messo in scena gli spettacoli nella cornice suggestiva e accogliente dell’Open Air Museum Italo Bolano con un riscontro di pubblico sopra ogni più ampia aspettativa”.
Questo è e rimane lo spirito di questi spettacoli.
Anche quest’anno la Fondazione Italo Bolano avrà quindi il piacere di accogliere la nobile e antica arte del Teatro nella artistica cornice del Giardino dell’Arte fondato dall’artista elbano sessantadue anni orsono, nell’attesa di potere al più presto dar corso al progetto di ristrutturazione urbanistica tanto auspicato, ormai giacente da quasi quattro anni nei cassetti dell’Amministrazione comunale.
Ma questa è un’altra storia. Grazie a tutti, perché “L’arte è vita della vita” (I.B.)
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