Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

C’è un nome che manca nella lettera con cui quattro consiglieri di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena– tre del Cda uscente (Paolo Boccardelli, Antonella Centra, Nicola Maione) e la quarta dalla lista di Assogestioni (Paola De Martini)- hanno messo nero su bianco una serie di rilievi sulla governance dell’istituto, proprio mentre il futuro di Mps è al centro del risiko bancario. È quello di Corrado Passera, unico consigliere di minoranza a non sottoscrivere il documento indirizzato al presidente del Cda, Cesare Bisoni, e al presidente del Collegio sindacale, Pierluigi Pace. Un’assenza che non passa di certo inosservata. Il motivo? Passera è stato per anni amministratore delegato di Intesa Sanpaolo e conosce come pochi le dinamiche industriali, organizzative e strategiche del primo gruppo bancario italiano.

Nella lettera, di cui Affaritaliani è venuto in possesso e può pubblicare integralmente, i quattro consiglieri chiedono infatti chiarimenti su cinque profili che ritengono particolarmente delicati nell’attuale fase della banca. Il documento è stato trasmesso anche al Collegio sindacale affinché valuti le iniziative di propria competenza. Al centro delle contestazioni ci sono le iniziative dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio nel tentativo di individuare alternative all’offerta pubblica di scambio promossa da Intesa Sanpaolo insieme a Unipol, ma anche la mancata integrazione del consiglio di amministrazione dopo l’uscita di due consiglieri. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, i tempi sarebbero ormai stretti e un consiglio di amministrazione straordinario potrebbe riunirsi già domenica 2 agosto per discutere una possibile operazione con Banco Bpm.

Nel dettaglio, il primo punto della lettera riguarda proprio le indiscrezioni di stampa su un possibile piano di integrazione con Banco Bpm. Secondo i firmatari, se tali notizie fossero infondate dovrebbero essere immediatamente smentite nell’interesse del mercato. Se invece fossero fondate, sarebbe necessario chiarire se siano state avviate attività non autorizzate dal consiglio di amministrazione e procedere alle comunicazioni dovute al mercato. Il secondo rilievo riguarda la disciplina delle operazioni con parti correlate. I consiglieri ricordano che qualsiasi ipotesi di aggregazione con Banco Bpm dovrebbe essere preventivamente esaminata dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, come previsto dalla normativa interna della banca.

Ampio spazio viene poi dedicato alla mancata ricostituzione del consiglio di amministrazione dopo la cessazione di due componenti. I firmatari sottolineano che il Cda opera oggi con 13 membri rispetto ai 15 deliberati dall’assemblea e chiedono la convocazione immediata del consiglio per procedere alle nuove nomine, ritenendo che l’attuale composizione presenti criticità sotto il profilo della corretta governance. Le ulteriori contestazioni riguardano la consegna della documentazione ai consiglieri a ridosso delle riunioni, circostanza che ridurrebbe il tempo disponibile per un’adeguata valutazione dei dossier, e la composizione dei comitati endoconsiliari, ritenuta non in linea con le migliori prassi di corporate governance per il numero limitato dei componenti e per la distribuzione degli incarichi.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet