Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

La rivoluzione di Cardinale non ha spento la protesta del tifo rossonero. Nella notte nuovi striscioni vicino a San Siro hanno colpito ancora Ibrahimovic, mentre Tare e Allegri vengono difesi dalla curva. La frattura resta aperta anche con la squadra.

Nuovi striscioni vicino allo stadio dopo gli addii, nel mirino anche squadra e società

Il Milan cambia, ma la contestazione non si ferma. Dopo la rivoluzione avviata da Gerry Cardinale, nella notte sono comparsi nuovi striscioni nei pressi di San Siro. Il bersaglio principale resta Zlatan Ibrahimovic, sempre più criticato dal tifo organizzato nonostante il ruolo centrale che dovrebbe avere nel nuovo ciclo rossonero.

Leggi anche: Milan, via Allegri e rivoluzione dirigenziale: chi ha costruito davvero il flop?

Il messaggio più duro è rivolto allo svedese: “Ibra male assoluto, Allegri e Tare unici uomini veri”.
Una presa di posizione netta, che conferma la linea già emersa nella protesta prima di Milan-Atalanta del 10 maggio. I tifosi continuano a difendere l’ex tecnico e l’ex dirigente, entrambi però sollevati dall’incarico. La frattura non riguarda solo Ibrahimovic. La contestazione resta aperta anche contro la proprietà e contro la squadra. Un altro striscione sintetizza il clima attorno al club: “Giocatori e società, tutti colpevoli”. Il rapporto con Maignan e compagni si è logorato ulteriormente dopo la sconfitta contro il Cagliari, accolta dai fischi di San Siro.

Nel mezzo c’è il nuovo Milan che Cardinale vuole ricostruire. Ibrahimovic è destinato a essere uno dei perni della ripartenza, ma parte con una parte della tifoseria già apertamente contro. La scelta pesa anche sul clima interno, in una fase in cui il club deve rimettere ordine dopo una stagione complicata.

Colpisce anche il silenzio social dei calciatori dopo l’addio di Massimiliano Allegri. Nessun messaggio pubblico di saluto da parte della squadra, un dettaglio che aggiunge altra tensione a un ambiente già segnato da contestazioni, delusioni e rapporti incrinati.

Leggi anche: Elkann e Cardinale, Milan e Juve ripartono ancora da zero

Per riportare serenità serviranno tempo e risultati. Il Milan entra nel nuovo ciclo con una piazza inferocita, una tifoseria divisa dalla società e un gruppo chiamato a riconquistare credibilità. La protesta, per ora, non si è placata nonostante gli addii.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet