Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Il Como vola in Champions League e completa una scalata che pochi anni fa sembrava impossibile. Dal 2019 il club è controllato dalla famiglia Hartono, magnati indonesiani con un patrimonio stimato oltre i 43 miliardi di dollari: dalla Serie C all’Europa che conta, il salto è diventato realtà
Dal 2019 in Serie C alla Champions: il club lariano è diventato il progetto più glamour d’Italia
Il Como si prende la Champions League e completa una scalata che fino a pochi anni fa sembrava impossibile. La squadra di Cesc Fabregas ha battuto la Cremonese 3-1 allo Zini e ha sfruttato la sconfitta del Milan per chiudere una stagione destinata a restare nella storia del club.
Quella che per decenni era stata raccontata come una realtà di provincia è diventata una delle società più osservate e studiate del calcio italiano. Il Como è cresciuto sul campo, nella comunicazione, nell’immagine internazionale e nella capacità di attrarre attenzione attorno a un marchio che oggi vale molto più dei confini cittadini.
Dietro l’impresa c’è la famiglia Hartono, proprietaria del club dal 2019 attraverso il Djarum Group. Gli imprenditori indonesiani rilevarono il Como quando era in Serie C. Da lì è iniziato un percorso rapido: promozione, ritorno in Serie A dopo 21 anni, consolidamento e ora la clamorosa qualificazione alla Champions League.
Il club, all’inizio, era stato acquistato anche con un’idea molto diversa rispetto a quella attuale. Il presidente Mirwan Suwarso aveva spiegato così la prima intuizione: “Avevamo comprato la squadra per usarla come un set televisivo. Volevamo girare dei documentari sul calcio italiano per la nostra tv indonesiana. Poi è cambiato tutto con la promozione in Serie B, quando ci siamo resi conto che il progetto era diventato troppo grande e costoso per restare un semplice show televisivo”.
La fortuna degli Hartono nasce negli anni Cinquanta da una piccola fabbrica di sigarette aromatizzate ai chiodi di garofano. Da quella base è cresciuto Djarum, uno dei principali gruppi mondiali del settore. Nel tempo la famiglia ha allargato il proprio raggio d’azione alla finanza, alla tecnologia, all’elettronica, all’immobiliare e alle telecomunicazioni.
Il centro dell’impero economico resta Bank Central Asia, la più grande banca privata indonesiana e una delle realtà più redditizie dell’Asia. A questo si aggiunge Polytron, marchio dell’elettronica di consumo, insieme a investimenti immobiliari e partecipazioni internazionali.
Secondo le stime di Forbes, il patrimonio complessivo degli Hartono supera i 43 miliardi di dollari. Una cifra che rende la proprietà del Como la più ricca della Serie A e una delle più facoltose del calcio mondiale. Dal 2008 la famiglia è considerata la più ricca d’Indonesia. Nel 2022 Robert e Michael Hartono erano stati inseriti all’86° e all’89° posto tra le persone più ricche del pianeta.
A guidare oggi l’impero familiare è Robert Budi Hartono, dopo la morte del fratello Michael Bambang Hartono, scomparso nel marzo 2026. Alla notizia della morte, il Como aveva scritto in una nota: “Il club esprime le più sincere condoglianze alla famiglia e a tutto il Djarum Group – ha scritto la società in una nota ufficiale -. Sotto la guida della sua famiglia, la squadra ha aperto un nuovo capitolo della sua storia e per questo il Como lo ricorda con gratitudine e rispetto”.
Attorno alla crescita sportiva del Como si è costruito anche un immaginario preciso. Il lago, i resort, gli investitori internazionali, i vip e il richiamo di una delle località più famose al mondo hanno dato al club una dimensione glamour rara nel calcio italiano. Una cornice che aiuta il marchio, ma che non basta da sola a spiegare il salto sportivo. Un connubio perfetto tra idee, investimenti, luogo e identità.
Dal loro arrivo, gli Hartono hanno investito centinaia di milioni nel progetto. Non solo mercato e stipendi. Il lavoro ha riguardato anche infrastrutture, centro sportivo, sviluppo commerciale e posizionamento internazionale. Le ricostruzioni economiche parlano di investimenti complessivi già oltre quota 300-400 milioni di euro.
La Champions League cambia ancora il livello del progetto. Il Como entra nella competizione più ricca e più seguita d’Europa con una proprietà praticamente senza paragoni in Italia per disponibilità economica. Resta una nota tecnica: la rosa ha pochissimi calciatori italiani, aspetto che racconta anche la natura molto internazionale della costruzione sportiva.
Il sogno, adesso, non è più soltanto partecipare. Il Como punta a stabilizzarsi in alto, in una Serie A dove molte società devono fare i conti con bilanci stretti e margini ridotti. Sul lago, invece, c’è una proprietà con mezzi enormi e una visione chiara: trasformare il club in una nuova potenza del calcio italiano.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet