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Da Fondazione Italo Bolano
Giovedì 30 luglio, alle 21,15 l’Open Air Museum Italo Bolano ospiterà la presentazione di “Solitudine e dignità”, la raccolta di poesie di Angela Wilson, pubblicata postuma a cura del fratello Patrick Wilson con la casa editrice elbana Persephone. L’evento si svolge in collaborazione con UTL di Portoferraio, e sarà introdotto dalla Presidente, Donatella Maffoni.
A guidare il pubblico nella scoperta dell’opera sarà Giovanna Olivari, autrice dell’introduzione al volume e profonda conoscitrice della figura della poetessa.
L’incontro rappresenta un’occasione per ricordare Angela Wilson, scomparsa nell’ottobre 2024. Solitudine e dignità raccoglie poesie scritte nell’arco di diciassette anni, dal 2008 al 2024. I componimenti raccontano un intenso percorso interiore, fatto di fragilità, desiderio di amore, nostalgia e ricerca di libertà. Ma soprattutto danno voce a quello che Patrick Wilson definisce un autentico “grido del cuore”, nato da una profonda ingiustizia che spinse Angela ad abbandonare Roma e a vivere quello che lei stessa chiamava il suo “esilio” all’Isola d’Elba.
Le pagine del libro restituiscono il ritratto di una donna colta, sensibile e capace di trasformare il dolore in poesia.
Nella sua introduzione, Giovanna Olivari definisce il volume «un viaggio nell’anima di Angela Wilson». Marciana, dove la poetessa ha vissuto per oltre trent’anni, diventa nelle sue liriche non solo un luogo reale, ma anche una metafora esistenziale: un borgo-fortezza affacciato sul mare, che può essere rifugio o confine, protezione o desiderio di fuga. Eppure, anche nei momenti più difficili, dalle poesie emerge una straordinaria capacità di resistenza, affidata a un’anima che, come scrive Angela, rimane «sempre primavera».
Nata a Londra nel 1942 da padre inglese-irlandese e madre gallese, Angela Wilson si trasferì bambina a Roma, dove crebbe e studiò. Dopo un’esperienza nel mondo dell’alta moda e del cinema, nel 1987 scelse di stabilirsi definitivamente a Marciana. Qui insegnò nella scuola comunale, fu curatrice del Museo Archeologico e si dedicò con discrezione e generosità alla comunità, sostenendo persone fragili e accompagnando molti giovani nel loro percorso di crescita.
La serata al Museo Bolano non sarà soltanto la presentazione di un libro, ma un omaggio a una donna che ha saputo trasformare la propria esperienza di vita in una testimonianza poetica di rara intensità. Attraverso la voce di Giovanna Olivari, a sua volta fine e brillante poetessa, il pubblico potrà riscoprire un’autrice che ha trovato nella poesia il linguaggio più autentico per raccontare il dolore, la speranza e la forza della dignità umana.
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