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Lo sconto di 17 centesimi al litro si applica esclusivamente al gasolio. Chi utilizza un’auto a benzina continua a pagare il prezzo ordinario, senza riduzioni fiscali. Il governo ha deciso di concentrare le risorse sul diesel perché è il carburante più utilizzato nell’autotrasporto, nell’agricoltura e nella distribuzione delle merci.

Accise carburanti, perché il governo ha scelto il gasolio

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che l’intervento è stato concentrato sul carburante che incide maggiormente su trasporti, agricoltura e prezzi pagati dalle famiglie.

Camion, furgoni, mezzi agricoli e una parte consistente delle flotte aziendali utilizzano infatti il diesel. Un aumento del gasolio può trasferirsi sui costi sostenuti dalle imprese per portare alimenti e prodotti nei negozi, con possibili conseguenze sui prezzi finali.

La premier ha riconosciuto che la riduzione non risolve l’intero problema, definendola però una risposta immediata compatibile con le risorse disponibili. Il costo complessivo stimato dal ministero dell’Economia è di circa 125 milioni di euro.

La scelta consente anche di estendere a luglio il credito d’imposta per gli autotrasportatori. Il contributo viene calcolato confrontando la maggiore spesa sostenuta nei mesi interessati dagli aumenti con i prezzi registrati nel febbraio 2026.

Carburanti, quanto incidono accise e Iva

Il prezzo pagato alla pompa comprende il costo industriale del carburante, il margine della distribuzione, l’accisa e l’Iva, che viene calcolata anche sulla componente rappresentata dall’accisa.

Nel caso del nuovo intervento, il taglio diretto dell’accisa sul gasolio è vicino a 14 centesimi al litro. La diminuzione dell’importo sul quale viene calcolata l’Iva porta la riduzione complessiva a circa 17 centesimi.

La benzina mantiene invece la tassazione ordinaria. Non cambia quindi né l’accisa applicata a ogni litro né l’Iva calcolata sul prezzo finale.

Accise carburanti, le critiche per l’esclusione della benzina

La decisione ha provocato le proteste delle associazioni dei consumatori. L’Unione nazionale consumatori ha contestato l’esclusione degli automobilisti che utilizzano veicoli a benzina, mentre il Codacons ha giudicato il provvedimento insufficiente rispetto agli aumenti registrati alla pompa.

La differenza di trattamento riguarda milioni di automobilisti, comprese molte famiglie che non possono beneficiare indirettamente degli strumenti riservati agli autotrasportatori.

Il governo ha escluso un aumento delle accise sui tabacchi per finanziare la misura. Le coperture arrivano dalle accise mobili maturate a giugno, dalle sanzioni dell’Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

Un’eventuale estensione alla benzina richiederebbe quindi nuove risorse. L’esecutivo tornerà a valutare l’andamento dei prezzi prima del Consiglio dei ministri del 4 agosto.

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