Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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                <em>Dal Gruppo Consiliare Cambiamo</em>

Mozione indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Rio, Dott.ssa Valeria Barbagli.

PREMESSO CHE:
Lo spazio pubblico rappresenta il cuore pulsante della democrazia locale e deve essere il luogo privilegiato per l’approfondimento culturale, sociale e politico della COMUNITA’;
L’attuale gestione delle sale comunali (in particolare la Sala Polivalente di Rio Marina) è vincolata da contratti di comodato che limitano l’uso per fini politici ai soli periodi elettorali (ex Art. 9 del contratto citato in un comunicato stampa dall’Amministrazione);
CONSIDERATO CHE:
L’Amministrazione Comunale, con nota ufficiale del 21/02/2026, ha confermato che tale divieto non è un obbligo di legge sovraordinata, ma deriva da scelte discrezionali della maggioranza tradotte in atti amministrativi e convenzioni;
La stessa Amministrazione Comunale ha dichiarato l’intenzione di voler trasfondere tale impostazione restrittiva nel futuro “Regolamento sull’uso dei beni del Comune” attualmente in fase di redazione;
RILEVATO CHE:
Tale visione riduce la politica a mera scadenza elettorale, ignorando che il confronto tra cittadini e istituzioni (come l’incontro con Parlamentari, rappresentanti Regionali o forze civiche) deve poter avvenire in luoghi dignitosi, accessibili e sicuri durante tutto l’anno e non solo a ridosso del voto;
Sostenere che le forze politiche debbano riunirsi esclusivamente nelle piazze o in sedi private, negando l’accesso ai beni comuni, configura una forma di marginalizzazione del dibattito democratico;
SOTTOLINEATO CHE:
Il Consiglio Comunale è l’organo sovrano nell’indirizzo dell’uso dei beni dell’Ente e ha il compito di garantire che i regolamenti comunali promuovano, e non ostacolino, la partecipazione democratica sancita dall’Art. 3 (rimozione degli
ostacoli) e dall’Art. 49 (diritto di associarsi liberamente in partiti) della Costituzione Italiana;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. A modificare i criteri di indirizzo per la concessione in uso delle sale comunali e polivalenti, eliminando le clausole (come il citato Art. 9) che ne vietano l’uso per attività politiche e civiche al di fuori dei periodi elettorali.
2. A prevedere espressamente nel redigendo “Regolamento sull’uso dei beni del Comune” il diritto per i gruppi politici, le associazioni e i rappresentanti istituzionali di accedere agli spazi pubblici per incontri con la cittadinanza durante tutto l’anno, nel rispetto della parità di accesso e del pluralismo.
3. A rinegoziare o integrare le convenzioni con i soggetti gestori (es. Pro Loco) affinché la destinazione d’uso sociale e culturale delle sale includa esplicitamente le attività di informazione e dibattito politico e civile.

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