Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Da servire come aperitivo o come secondo, questo piatto ha una lunga storia; ma l’aggiunta del prosciutto crudo è arrivata in seguito, trasformando questo cibo povero in un classico contrasto dolce-salato e dando origine al celebre detto romano “mica pizza e fichi”. L’espressione è nata per indicare qualocsa di importante o di valore, contrapposto a un pasto considerato in passato estremamente umile e accessibile a tutti.

Cibo di strada antico
Se i fichi freschi e la pizza bianca (o focaccia) erano gli spuntini economici preferiti dai lavoratori e dai contadini romani a fine estate, con il passare del tempo, alla base di pane o pizza bianca e fichi si è unito il prosciutto crudo, esaltando il contrasto tra la dolcezza zuccherina del frutto e la sapidità della carne.
La ricetta tradizionale prevede fichi freschi maturi (neri o chiari), prosciutto crudo di alta qualità e pizza bianca romana o pane cafone.
Per la preparazione, tagliate a metà o a spicchi i fichi puliti, adagiate il prosciutto crudo sulla pizza bianca tiepida o sul pane, completando con i fichi freschi sopra, senza cuocerli.
Per la versione classica, tagliate i fichi a metà o a spicchi a forma di fiore e adagia accanto le fette di prosciutto crudo.
Per le roselline, invece, incidete i fichi a croce, apriteli a spicchi e inserite al centro una fetta di prosciutto arrotolata a rosa.
Per le bruschette, poi, tostate il pane, aggiungete un formaggio fresco (come robiola o squacquerone), unte il prosciutto e completate con i fichi freschi o leggermente caramellati.
Tra le idee extra, infine, potete optare per un filo di miele o di aceto balsamico, o scaglie di formaggio come parmigiano o pecorino, o frutta secca tostata (noci o mandorle) per dare croccantezza.
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