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Gli attacchi russi arrivano a poche centinaia di metri dal territorio polacco. Varsavia fa decollare i caccia e mette in allerta le difese aeree. Fermato per l’allarme droni anche il treno su cui viaggiava l’italiano Fabrizio Saggio, poi ripartito verso Dorohusk.

Il treno con Fabrizio Saggio fermato per l’allarme droni: passeggeri rimasti a bordo

L’allerta era scattata dopo che un drone russo aveva colpito la locomotiva di un treno passeggeri sulla linea Kiev-Varsavia, nella regione ucraina della Volinia, a circa due chilometri dal confine. Quel convoglio, partito pochi minuti dopo quello con i diplomatici europei, è stato evacuato prima dell’impatto e nessuno è rimasto ferito.

Sul treno precedente viaggiavano i consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, tra cui l’italiano Fabrizio Saggio. Fonti italiane hanno precisato che il loro convoglio è stato fermato ma non evacuato. Dopo un iniziale allarme di evacuazione, i passeggeri hanno potuto rimanere a bordo e il treno è ripartito una volta cessato l’allarme droni. A ricostruire quanto accaduto anche Carl Bildt, ex primo ministro svedese e co-presidente dell’European Council on Foreign Relations, che viaggiava sullo stesso convoglio: “Non era il nostro treno, ma quello che partiva solo pochi minuti dopo di noi al valico di frontiera polacco”. Bildt ha spiegato che il treno colpito è stato evacuato mentre il drone russo si avvicinava e che non ci sono stati feriti. “Ottimo sistema di sicurezza – ha sottolineato -. Il nostro treno ha ricevuto solo un avviso di evacuazione ma ha potuto proseguire verso Dorohusk. Gli attacchi russi contro l’Ucraina si stanno intensificando”.

Un altro attacco ha colpito un camion a circa 800 metri dal valico di Yahodyn-Dorohusk, provocando la temporanea sospensione delle operazioni al passaggio di frontiera.

Caccia polacchi in volo e difese aeree in allerta dopo gli attacchi vicino al confine

Un drone russo ha colpito il territorio ucraino ad appena 800 metri dal confine con la Polonia. Il premier polacco Donald Tusk ha convocato i vertici della Difesa, dell’Interno e dei servizi di sicurezza dopo i nuovi attacchi di Mosca nell’Ucraina occidentale e ha avvertito che l’escalation potrebbe arrivare a coinvolgere direttamente Varsavia.

“Un drone russo ha colpito il territorio ucraino a soli 800 metri dal confine con la Polonia”, ha dichiarato Tusk. Il premier ha avvertito inoltre che gli attacchi di Mosca “si intensificheranno” nelle prossime settimane e che l’”escalation” potrebbe coinvolgere anche la Polonia. Varsavia ha fatto decollare i caccia polacchi in via precauzionale e ha posto i sistemi di difesa aerea in stato di prontezza. Gli allarmi sono scattati per alcune decine di minuti in diversi distretti della regione di Lublino. Le autorità polacche hanno precisato che nessun oggetto ha violato lo spazio aereo nazionale e che in territorio polacco non si sono registrate vittime.

Il portavoce del governo Adam Szłapka aveva spiegato che la riunione convocata da Tusk serviva a valutare la situazione e le misure di sicurezza “in relazione ai successivi attacchi della Federazione Russa nelle immediate vicinanze della Polonia”.

Colpito un treno Kiev-Varsavia, poi evacuato il convoglio dei consiglieri europei

L’allerta era scattata dopo che un drone russo aveva colpito la locomotiva di un treno passeggeri sulla linea Kiev-Varsavia, nella regione ucraina della Volinia, a circa due chilometri dal confine. Il convoglio era stato evacuato prima dell’impatto e non ci sono state vittime.

Un altro attacco ha colpito un camion a circa 800 metri dal valico di Yahodyn-Dorohusk, provocando la temporanea sospensione delle operazioni al passaggio di frontiera. Gli attacchi hanno avuto conseguenze anche sul viaggio di ritorno da Kiev dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia. Il loro treno è stato evacuato dopo il raid contro il precedente convoglio sulla stessa linea ferroviaria. Tra i passeggeri c’era anche l’italiano Fabrizio Saggio, di ritorno dalla 22esima edizione della Conferenza della Yes, Yalta European Strategy Annual Meetings. Nessuno è rimasto ferito.

Sikorski: “Questa è un’escalation”

Da Kiev il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha definito gli attacchi vicino al confine un’escalation della guerra da parte di Mosca e ha chiesto di aumentare il sostegno all’Ucraina.

“Questa è un’escalation, questa è un’altra grande sfida per l’Ucraina e per le ipotetiche future vittime dell’aggressione russa e questo significa che dovremmo raddoppiare i nostri sforzi per sostenere le vittime dell’aggressione”, ha dichiarato Sikorski.

La Polonia mantiene quindi in allerta caccia e sistemi di difesa dopo gli attacchi nell’area di confine, pur senza aver registrato violazioni del proprio spazio aereo.

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