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Mati Soulé decisivo contro l’Atalanta. L’argentino sigla una rete pesantissima, si prende la Roma e risponde a critiche e mercato nel modo migliore possibile: con i gol. Tre partite, due reti e una prestazione da protagonista. Mentre in estate qualcuno pensava di poterlo vendere per 30 milioni, l’argentino ha ricordato a tutti quanto può valere davvero.

Soulé dalle valigie pronte alla risposta sul campo

L’estate di Soulé non inizia nel migliore dei modi. Al rientro dalle vacanze Gian Piero Gasperini evidenzia pubblicamente una condizione fisica non ancora ideale, sottolineando come il giocatore sia arrivato in sovrappeso. Da quel momento, quasi inevitabilmente, alle voci sulle questioni atletiche e tecniche si aggiungono quelle di mercato. Risultato: Soulé diventa uno dei sacrificabili della nuova Roma. Un giocatore da vendere per fare cassa, nonostante il potenziale e quanto mostrato nella stagione precedente. L’argentino, però, non si presta a polemiche. Niente dichiarazioni, niente messaggi social. Solo tanto allenamento, sino a ritrovare  la condizione, aspettando il momento giusto, arrivato sul campo. E la risposta è più rumorosa di qualsiasi intervista.

Mati Soulé si regala una notte magica

S(o)u(lé) la testa: l’argentino ribalta l’Atalanta e si prende la Roma

Quella contro la Dea non è soltanto una partita da ricordare: è un messaggio forte e chiaro a chi  considera Soulé il sacrificabile o, nonostante il mercato sia chiuso, già lontano da Roma, città dove la narrazione (troppo) spesso trasforma i calciatori di talento da risorse in problemi. Per settimane il nome di Soulè si associa a qualsiasi scenario di mercato possibile: dal Milan al Bournemouth, passando per la Fiorentina, fra sondaggi, indiscrezioni e valutazioni intorno ai 30 milioni. Una cifra paradossale in un mercato gonfiato, popolato da giocatori normalissimi trasformati in fenomeni da offerta minima 50 milioni. Soulé, nel frattempo, senza lasciarsi condizionare si mette al lavoro. E adesso passa alla cassa e lascia parlare i numeri. Tre partite di campionato, già due gol: uno per sbloccarsi a Lecce, l’altro, pesantissimo.

Un talento che la Roma rischiava di dimenticare

S(o)u(lé) la testa: l’argentino ribalta l’Atalanta e si prende la Roma

Stupisce chi si stupisce di quanto Soulé possa e sappia essere un calciatore in grado di spostare partite ed equilibri. Eppure, per capire il valore di Soulé, è sufficiente spostare le lancette del tempo alla prima parte della scorsa stagione quando l’argentino, sei gol nel girone d’andata, è in più occasioni uno dei principali trascinatori della Roma di Gasperini. Poi, la pubalgia: complice un dolore difficile da gestire, il rendimento dell’esterno d’attacco si abbassa. Nel frattempo la squadra trova altri protagonisti: Paulo Dybala, tornato decisivo nel finale di stagione e Donyell Malen che a suon di gol spinge la Roma in Champions League. Soulé finisce progressivamente ai margini del racconto ma la vera narrazione è e resta nei numeri, dove dovrebbe essere la vera riflessione: non chiedersi più quanto possa valere Soulé sul mercato, piuttosto quanto possa diventare importante per la Roma.

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