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Sieri, retinolo, maschere e creme anti-età entrano sempre prima nelle routine delle giovanissime. Secondo SWG, il 58% degli italiani vede nel fenomeno un rischio per salute fisica e mentale. Tra i genitori di bambini tra 6 e 13 anni la quota sale al 62%.
Quattro italiani su dieci segnalano casi tra under 14, i genitori chiedono più limiti sui social
La skincare non è più soltanto una routine da adulte. Il sondaggio SWG registra anche in Italia la crescita dell’uso precoce di cosmetici da parte di bambine e preadolescenti, spinto dai contenuti social e dalle routine di bellezza raccontate su TikTok e Instagram.

Per la maggioranza degli italiani il momento corretto arriva dopo i 14 anni. Il 50% indica “dopo i 16 anni”, il 38% tra i 14 e i 16 anni. Solo il 10% ritiene appropriato iniziare tra i 10 e i 13 anni, appena il 2% prima dei 10.
La pratica però corre più veloce della soglia ritenuta adeguata. Il 39% degli intervistati dice di avere visto o conosciuto bambine e preadolescenti sotto i 14 anni che utilizzano prodotti cosmetici per adulti, come sieri, retinolo, maschere o creme anti-età. Tra chi ha figli tra i 6 e i 13 anni la quota arriva al 59%.

La reazione prevalente è di allarme. Il 58% considera il fenomeno molto preoccupante e lo legge come un pericolo per la salute fisica e mentale delle bambine. Un altro 28% non lo apprezza, ma lo considera una conseguenza inevitabile dell’era dei social media.
Le paure riguardano prima di tutto il benessere emotivo. Il 45% associa l’uso precoce di cosmetici a un’eccessiva attenzione per l’aspetto estetico. Il 37% teme l’ansia di sentirsi escluse o prese in giro se non si possiedono i prodotti di moda. Il 31% cita i problemi di autostima, il 27% quelli dermatologici.


Sulle contromisure c’è un consenso molto largo. Per l’89% i social dovrebbero limitare o bloccare ai minori di 14 anni i contenuti non appropriati. L’87% chiede controlli più rigidi e standard etici per il marketing delle aziende cosmetiche. Allo stesso tempo, il 49% non demonizza la cura della pelle: se trattata come gioco, può insegnare alle ragazzine a volersi bene.
La linea degli italiani è quindi duplice. Più limiti ai contenuti e alla pressione commerciale, meno ansia intorno al corpo. La skincare può restare un gioco educativo, ma non diventare una scorciatoia per adultizzare bambine e preadolescenti.
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