Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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                Si è tenuta giovedì 21 maggio, nella cornice del ristorante “<strong>Il Koala</strong>” di Capoliveri, la consueta conviviale del <strong>Rotary Club Isola d’Elba</strong>. L’incontro – la terzultima serata che vedrà in carica il presidente del club <strong>Davide Pelliccioni</strong> – si è rivelato ricco di avvenimenti di rilievo e profondi spunti di riflessione, focalizzandosi in particolare sul delicato e fondamentale tema delle <strong>cure palliative</strong>.

Dopo il tradizionale tocco della campana che segna l’inizio ufficiale dell’incontro, il presidente Pelliccioni ha salutato i soci e gli ospiti presenti, tracciando un bilancio dei numerosi service in corso e in via di ultimazione. Tra questi, è stata ricordata con orgoglio la biblioteca recentemente donata e inaugurata dal Club a beneficio degli studenti dell’Istituto Comprensivo Sandro Pertini di Portoferraio.

Al tavolo della presidenza, oltre alle due relatrici ospiti, erano presenti Maurizio Arvecchi, prossimo Presidente del Club, sua moglie Franca Braschi, e Rita Bacci, consigliere comunale con delega allo sport, alla sanità e servizi sociali nonché presidente della commissione sanità.

L’ingresso del nuovo socio: Francesco Gentini

La serata ha vissuto un primo momento di grande emozione con l’ingresso di un nuovo membro nella famiglia rotariana. Il socio Paride Paolini ha presentato al Club Francesco Gentini, stimato imprenditore elbano attivo nel settore turistico e delle agenzie di viaggio, con una solida esperienza nella gestione di strutture ricettive. Accanto all’attività professionale, Gentini ha da sempre affiancato un costante impegno nel volontariato e nel servizio alla comunità.

Il presidente Pelliccioni ha letto la formula ufficiale di ammissione, richiamando i valori di amicizia, alta etica professionale e servizio al prossimo che guidano il Rotary nel mondo. Subito dopo, il nuovo socio ha pronunciato il giuramento rotariano ed è stato “spillato” con la tradizionale “spilla”, ricevendo il caloroso applauso di benvenuto da parte di tutti i presenti.

Il tema centrale: l’importanza e la dignità delle cure palliative

Il momento clou della serata è stato dedicato all’approfondimento medico e sociale. Il presidente ha introdotto le due illustri relatrici della serata: la Dott.ssa Suor Costanza Galli, primario della sezione Cure Palliative dell’Usl Toscana Nord Ovest (Ospedale di Livorno), e la Dott.ssa Annamaria Massaro, medico e presidente dell’Associazione Cure Palliative Isola d’Elba (ACPE) ONLUS, fondata nel 2009.

Nel corso del suo intervento, la Dott.ssa Massaro ha illustrato l’attività vitale che l’associazione svolge sul territorio elbano. L’ACPE garantisce infatti un’assistenza domiciliare gratuita e attiva 12 ore su 24 per tutti i pazienti affetti da patologie inguaribili, sia oncologiche che di altra natura, offrendo al contempo un prezioso supporto alle loro famiglie. Questa fondamentale attività si realizza grazie a un’équipe medica che lavora in stretta e costante sinergia con il personale sanitario dell’Asl locale e con i medici di medicina generale. Si tratta di un impegno sociale profondo, che si fa carico dell’accompagnamento clinico, psicologico e morale dei pazienti durante l’intero percorso del fine vita e donare un giusto sostegno psicologico ai familiari, con l’obiettivo di curare la persona nella sua totalità e non solo la malattia.

Successivamente, la Dott.ssa Suor Costanza Galli – elbana d’origine, laureata in Medicina a Pisa, specializzata in Oncologia con un master in Cure Palliative a Milano, che unisce alla professione medica la vocazione religiosa nelle Figlie della Carità – ha offerto una profonda riflessione sul concetto di dignità umana:

«Occorre combattere una battaglia culturale. La dignità non è un bene accessorio che dipende dalle prestazioni o dalle condizioni di salute: essa appartiene all’essere umano da quando nasce a quando muore. Anche per i pazienti in hospice c’è sempre qualcosa da fare in positivo: le cure palliative sono un dovere per offrire una morte degna a ogni persona, la cui vita è sempre degna.»

La Dott.ssa Galli ha poi evidenziato l’importanza della Legge 38 del 2010, definendola un “naturale antidoto all’accanimento terapeutico e all’eutanasia”, sottolineando come le richieste di interruzione della vita calino drasticamente laddove vi sia una rete di cure palliative efficiente e presente, capace di non far sentire il malato “un peso” per i propri cari.

Al Dott. Riccardo Palombo la massima onorificenza: il “Paul Harris Fellow”

Un altro momento di grande solennità si è tenuto quando il presidente Pelliccioni, indossando il collare del Club, ha conferito il Paul Harris Fellow, la più alta e prestigiosa onorificenza istituita dalla Fondazione Rotary International nel 1957.

Il premio è stato consegnato al dottore e socio Riccardo Palombo, medico di medicina generale che, nonostante il pensionamento avvenuto da oltre un anno, continua a svolgere instancabilmente la propria professione a favore della cittadinanza. Una figura di straordinario spessore umano e professionale, stimata dall’intera comunità elbana, il cui operato quotidiano dà lustro e orgoglio allo stesso club rotariano.

Un gesto concreto di solidarietà

In pieno spirito di servizio, prima della conclusione della serata, il Rotary Club Isola d’Elba ha promosso una raccolta fondi interna attraverso una donazione volontaria tra i soci. Il ricavato verrà consegnato nei prossimi giorni a una famiglia del territorio che si trova in un momento di grave difficoltà economica, a testimonianza del legame indissolubile tra il club e la comunità elbana.

La serata si è poi avviata alla conclusione con i ringraziamenti ufficiali da parte del presidente Davide Pelliccioni, il quale ha espresso profonda gratitudine alle relatrici per il prezioso contributo informativo e umano, al nuovo socio per aver scelto di condividere il proprio cammino con il Club, e a tutti i presenti per la costante e generosa partecipazione alle iniziative di solidarietà.

Il tradizionale tocco della campana ha sancito il termine di una conviviale intensa e densa di significato, che ha confermato ancora una volta il ruolo centrale del Rotary Club Isola d’Elba come motore di crescita culturale e sostegno concreto per l’intera comunità locale.

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