Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Dal quadrante di Ponte Galeria fino a Dragona, Lunghezzina e Roma sud, vigili del fuoco e Protezione civile impegnati su più fronti. Il vento alimenta i roghi, mentre residenti e famiglie vengono allontanati per precauzione.

La Capitale torna a respirare fumo

Nerone, almeno secondo la leggenda, osservava Roma bruciare mentre suonava la cetra. Duemila anni dopo, lo strumento è cambiato: oggi a scandire la colonna sonora della Capitale in fiamme sono le sirene dei vigili del fuoco.

Il fronte più preoccupante si è aperto ancora una volta tra Ponte Galeria e Ponte Malnome, dove un incendio ha sollevato una gigantesca nube nera visibile a chilometri di distanza. È il secondo rogo nell’area nel giro di appena due giorni. Le fiamme, sospinte dal vento e favorite dalla vegetazione secca, hanno raggiunto anche la sede stradale, imponendo chiusure e deviazioni lungo la Portuense.

Pesanti anche le conseguenze per i collegamenti: la circolazione ferroviaria sulla Roma-Fiumicino è stata interrotta nei pressi di Muratella. Il Comitato Valle Galeria Libera ha invitato gli abitanti a tenere le finestre chiuse, chiedendo controlli sulla qualità dell’aria e un monitoraggio più serrato di un territorio ormai abituato a convivere con incendi, fumo e allarmi.

Fuochi contemporanei da est a sud

Mentre uomini e mezzi lavoravano a Ponte Galeria, altri incendi si sviluppavano a Dragona e Lunghezzina, costringendo le sale operative a distribuire le squadre su più scenari. Le raffiche hanno reso particolarmente difficili le operazioni di contenimento.

La notte precedente la paura aveva raggiunto anche via Valleranello, a Roma sud. Un rogo ha investito un ristorante e la vegetazione circostante, arrivando a lambire abitazioni, un albergo e altre strutture della zona. Alcune bombole di gas sono esplose producendo boati avvertiti dai residenti. Clienti, personale e famiglie sono stati evacuati, ma fortunatamente non si registrano feriti.

A completare una settimana di fuoco, l’incendio scoppiato in un appartamento di via Enna, a San Giovanni, che ha imposto lo sgombero precauzionale dell’intero palazzo. Tranquilli… Nerone, dunque, non è tornato. Ma tra incuria, caldo, sterpaglie e prevenzione insufficiente, Roma continua pericolosamente a somigliare alla sua leggenda più incendiaria.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet