Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Ranucci, il “soviet di Teulada” e la guerra dentro Report: cosa sta succedendo nella redazione

Che fine ha fatto Sigfrido Ranucci? La domanda, a questo punto dell’estate, è meno banale di quanto sembri. No, il conduttore di Report non è stato formalmente allontanato dal programma: nessuno, fino a oggi, ha annunciato la sua sostituzione. La trasmissione dovrebbe tornare in onda, come da prassi, a novembre. Ma intorno al suo futuro si è aperta una partita lacerata, fatta di strappi e punti nerissimi ancora tutti da chiarire. Più che capire come tornare in onda, il nodo per Ranucci è piuttosto quello di capire come restare a galla. Perché, dopo l’inchiesta sull’attentato e i rapporti del giornalista con Valter Lavitola – pronti a far storcere il naso più che sorridere – le cose per il conduttore si sono complicate e non poche.

Mamma Rai, che intanto ha avviato verifiche interne sulla vicenda, ha affidato al Comitato per il Codice Etico il compito di esaminare gli elementi emersi. Non una condanna e neppure, allo stato, una decisione sul futuro del conduttore. Si tratta di un accertamento interno, con il quale la Rai cerca di capire se e in che modo la vicenda possa avere conseguenze sul servizio pubblico. Sta di fatto che per quest’estate le repliche della trasmissione, precedentemente annunciate, sono state sospese nell’intento – ipotesi plausibile – di spegnere i riflettori su una vicenda che crea non pochi imbarazzi a Teulada.

Ma i guai non sono finiti, e oggi arriva un nuovo capitolo, un’indiscrezione filtrata ai banchi della redazione de Il Messaggero. Secondo il quotidiano, nella redazione di Report sarebbe infatti nato un comitato editoriale destinato a discutere e organizzare le inchieste: quali realizzare, come costruirle e quando mandarle in onda. È stato ribattezzato, con una definizione volutamente ironica, il “soviet di Teulada”. Il riferimento è alla sede storica della Rai e, soprattutto, all’idea di una struttura collettiva che si organizza mentre il vecchio centro di gravità sembra perdere forza.

A promuovere l’iniziativa, secondo la ricostruzione del quotidiano, sarebbero soprattutto Giorgio Mottola e Giulio Valesini, due dei nomi più conosciuti tra i collaboratori di Ranucci. Il documento per la costituzione del comitato sarebbe stato approvato all’unanimità dalla redazione. Ma da Report, intanto, è già arrivata una smentita: la lettura secondo cui si tratterebbe di un “commissariamento” di Ranucci è stata subito contestata. Si tratterebbe – dicono – di un documento per chiedere un affiancamento dopo l’uscita di alcune figure, non di un organismo nato per esautorare il conduttore. Una tesi che può convincere, oppure no. La storia resta, in entrambi i casi, interessante. I momenti di incertezza sono, in fondo, i migliori per riorganizzare gli equilibri di potere.

LEGGI LE NEWS DI MEDIATECH

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet