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Non è solo una fabbrica di sogni, ma un motore industriale ad altissimo rendimento. Quando parliamo di Cinecittà, l’errore più comune è limitare il discorso alla nostalgia della Dolce Vita o al mero prestigio culturale. Oggi gli storici studi di Via Tuscolana rappresentano una delle infrastrutture produttive più strategiche per il PIL del Lazio e per l’attrazione di capitali esteri in Italia. Grazie agli investimenti del PNRR e a una profonda strategia di espansione, Roma sta consolidando il suo ruolo di capitale europea dell’audiovisivo, trasformando la creatività in una filiera che genera occupazione, innovazione e turismo.

Il cinema nel Lazio non è affatto una nicchia

I numeri di questo comparto dimostrano che il cinema nel Lazio non è affatto una nicchia. La regione è la prima in Italia per valore aggiunto e numero di addetti nel settore, concentrando oltre il settanta per cento degli investimenti nazionali. L’impatto economico si basa su un forte effetto moltiplicatore, dato che ogni euro investito nella produzione cinematografica ne genera quasi tre sull’economia del territorio.

Gli studi di Cinecittà sono tornati a macinare utili

Analizzando i dati di bilancio quelli che testimoniano il rilancio di Cinecittà sono i seguenti:

Ritorno all’utile: Gli storici studi sono tornati in utile, registrando un risultato netto positivo di 1,1 milioni di euro (un netto cambio di rotta rispetto al passivo di oltre 11 milioni registrato nell’esercizio precedente).

Fatturato in forte crescita: I ricavi dell’attività caratteristica hanno raggiunto i 30,5 milioni di euro, segnando un incremento del +43% rispetto ai 21,5 milioni dell’anno precedente.

Margine Operativo Lordo (EBITDA): L’EBITDA ha toccato quota 5 milioni di euro, con una variazione positiva del +250%.

La vera svolta è arrivata con i fondi del PNRR

La rinnovata competitività della Capitale sui mercati globali poggia su pilastri solidi, a partire dal tax credit italiano, uno dei meccanismi di incentivo fiscale più competitivi al mondo che continua ad attirare le grandi major americane e le piattaforme di streaming. Lo strumento fiscale, tuttavia, non basterebbe senza le infrastrutture. Cinecittà oggi offre teatri di posa tecnologicamente all’avanguardia, come il gigantesco volume LED per la produzione virtuale, che permette di abbattere i costi di post-produzione e girare ambientazioni complesse direttamente in studio.

La vera svolta industriale è legata ai fondi del PNRR, un piano di rilancio che ha previsto investimenti massicci per l’ammodernamento dei teatri esistenti e la costruzione di nuovi spazi. L’obiettivo strategico è aumentare la capacità ricettiva degli studi per accogliere contemporaneamente più produzioni internazionali di grandi dimensioni. Con l’espansione dei teatri di posa e la rigenerazione degli spazi storici, Roma non si limita a ospitare le riprese, ma si candida a diventare il principale hub tecnologico dell’audiovisivo nel Mediterraneo.

Il totale delle risorse investite e la capacità di fare sistema

Le risorse stanziate e spese per l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale hanno cambiato il volto degli studi:

Risorse totali investite: Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha destinato complessivamente 230 milioni di euro allo sviluppo dell’industria cinematografica (Progetto Cinecittà). Di questi, oltre 200 milioni sono stati gestiti direttamente da Cinecittà S.p.A. per le strutture, e la restante quota dal Centro Sperimentale di Cinematografia.

Aumento della capacità produttiva: L’impiego dei fondi ha permesso di espandere del 60% la capacità produttiva complessiva dei set.

Nuovi spazi ed efficientamento: Il piano strategico ha portato all’edificazione di 5 nuovi teatri di posa all’avanguardia (inclusi i due nuovi teatri più grandi in assoluto di Via Tuscolana) e alla ristrutturazione profonda di altri 4 teatri già esistenti, rigenerando oltre 21.000 metri quadrati di spazi produttivi e 10 ettari di backlot per le riprese esterne.

La sfida di Roma Capitale del Cinema si gioca oggi sulla capacità di fare sistema. Il Lazio ha tra le mani un marchio globale che, alimentato da investimenti strutturali e transizione digitale, continuerà a garantire stabilità economica, posti di lavoro qualificati e un’inimitabile proiezione internazionale per l’intero Paese.

Con l’espansione dei teatri di posa e la rigenerazione degli spazi di Cinecittà, Roma non si limita a ospitare le produzioni, ma si candida a diventare il principale hub tecnologico dell’audiovisivo nel Mediterraneo.

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