Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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                <em>Da Gaetano D’Auria</em>

Avevo appreso già nel dicembre 2025, attraverso i media nazionali, della grave malattia che aveva colpito Igor Protti, ex calciatore di Livorno, Lazio e Bari. Un attaccante straordinario, ricordato non solo per le sue qualità umane e sportive, ma anche per un’impresa unica: aver conquistato la classifica dei cannonieri nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C. Un autentico idolo per le tifoserie di Livorno e Bari.

Tra le iniziative organizzate dall’ISIS Foresi, nel plesso delle Scienze Umane, vi è una cerimonia dedicata allo sport che ogni anno premia trenta studenti e individua un testimonial capace di trasmettere valori positivi ai giovani. Fin da subito avevo pensato a Igor Protti. Mi avevano profondamente colpito le sue parole sulla malattia: «È la mia partita più difficile. Sto perdendo 3 a 0, ma devo rimontare e vincere».

Igor viveva a Cecina e, quando lo contattai telefonicamente per invitarlo all’evento, accettò con entusiasmo. Purtroppo, con il passare delle settimane, le sue condizioni di salute peggiorarono. Ci sentimmo altre due volte, a ridosso della manifestazione prevista per il 20 marzo.

Nella prima telefonata speravo di percepire segnali di miglioramento. Nella seconda, invece, dovette comunicarmi definitivamente la sua rinuncia a partecipare all’evento all’Elba. Ciò che più mi colpì fu il suo atteggiamento: si scusava con gli studenti del Liceo delle Scienze Umane di Portoferraio, quasi si sentisse responsabile della sua assenza. Provava un senso di colpa che non avrebbe mai dovuto avere, perché la colpa non era sua, ma di quel terribile male contro cui stava combattendo con grande coraggio.

La cerimonia si svolse comunque ed era interamente dedicata a lui. Successivamente gli consegnammo personalmente a casa una targa con i loghi del patrocinio del Comune di Marciana e dell’ISIS Foresi, insieme ad alcuni doni offerti dalle aziende della nostra isola che da sempre sostengono le nostre iniziative. Tra questi, anche una maglia della Nazionale di calcio dell’Isola d’Elba.
Avevo conosciuto Igor nel campetto di calcio di Rio Elba una decina di anni fa’, quando capitarono per caso lo stesso pomeriggio insieme con il cantante Biagio Antonacci e quindi fu l’occasione per giocare insieme e conoscersi

Ho voluto raccontare questo breve ma significativo rapporto umano nato durante l’organizzazione dell’evento. Non ho mai voluto credere che la sua storia potesse concludersi così. Eppure, anche nella sofferenza, Igor Protti ha dimostrato ciò che è sempre stato: un vero campione, dentro e fuori dal campo, fino all’ultimo giorno.

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