Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Studiare può diventare un investimento difficile da sostenere. Tasse universitarie, affitti, libri, trasporti, computer e spese quotidiane possono pesare soprattutto quando il percorso scelto è lontano da casa o prevede un master, una specializzazione o un periodo di formazione all’estero. Per molti giovani esiste però una possibilità alternativa: il prestito d’onore.
Prestito d’onore, fino a 70mila euro con il Fondo Studio

Il Prestito d’onore è una forma di finanziamento che valorizza il percorso formativo dello studente e, in determinate condizioni, consente di accedere al credito senza presentare una fideiussione familiare. Attenzione, però: non si tratta di un contributo a fondo perduto. Il denaro dovrà essere restituito. Uno degli strumenti più importanti è il Fondo per lo studio gestito da Consap per conto del Dipartimento per le Politiche Giovanili. Arriva sino a 70 mila euro. L’erogazione delle somme successive alla prima è legata alla regolare prosecuzione degli studi e al mantenimento delle condizioni previste dal Fondo. Attenzione, non è una borsa di studio, che in quanto tale non va restituita. Il finanziamento è a tutti gli effetti un debito che prevede dunque il rimborso della somma richiesta e non sarà cancellato in caso di mancato pagamento.
Rimborso dopo gli studi: tempistiche e soluzioni
Il piano di ammortamento deve avere una durata compresa tra i 3 e i 15 anni e non deve partire dopo la conclusione del percorso formativo, né può iniziare prima del trentesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima tranche. Una scelta precisa. Lo studente dispone così di un periodo per completare gli studi, entrare nel mondo del lavoro e raggiungere l’autonomia economica. In presenza di inadempimento, il Fondo può intervenire nei confronti della banca secondo le condizioni previste. Sul mercato sono presenti diverse offerte provenienti da diversi istituti di credito. Ecco perché la ricerca del finanziamento più conveniente non deve fermarsi alle banche. Un passaggio importante è controllare anche il sito dell’università scelta, perché gli atenei spesso hanno delle convenzioni specifiche con istituti finanziari e società specializzate
Convenzioni universitarie e prestiti regionali: tutte le alternative

Un’altra possibilità arriva dalle Regioni, che possono finanziare specifiche misure a favore degli studenti. Non esiste però un modello unico nazionale: importi, requisiti, durata e modalità di accesso cambiano a seconda del territorio. È quindi necessario verificare direttamente sui portali istituzionali quali strumenti siano effettivamente disponibili. Dunque, prima di firmare un contratto, è meglio confrontare quante più offerte possibili. Una volta deciso a chi affidarsi, è il momento della scelta responsabile: repetita iuvant, il finanziamento non è a fondo perduto, dunque non ha senso puntare alla cifra massima ottenibile. Fra tassi d’interesse, costi, durata, periodo di preammortamento e modalità di rimborso i costi cambiano e anche di parecchie migliaia di euro.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
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