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Stop all’apertura di nuove opere finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: Roma chiude la fase dei grandi investimenti, ma per alcuni cantieri restano ancora gli ultimi ritocchi

Con la scadenza del 30 giugno si chiude la stagione dei nuovi cantieri finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le risorse sono infatti state interamente assegnate e non sarà più possibile avviare ulteriori interventi utilizzando quei fondi. Chi continuerà a vedere operai al lavoro in città, quindi, assisterà alla conclusione di opere già avviati. E per Roma questo è un passaggio davvero importante, perché se da un lato si conclude una delle più grandi operazioni di investimento pubblico degli ultimi anni, dall’altro si apre una fase diversa, nella quale l’obiettivo sarà completare gli interventi ancora in corso entro i prossimi due mesi e garantire nel tempo la gestione delle infrastrutture realizzate.

Roma chiude la fase dei grandi investimenti del PNRR

Nella Capitale sono stati impiegati circa 1,2 miliardi di euro per finanziare 290 interventi, mentre nel Lazio il valore complessivo degli investimenti legati al Piano ha raggiunto i 13,5 miliardi di euro. Secondo quanto emerge, il Comune di Roma ha superato positivamente la prova della capacità di spesa. La quasi totalità degli interventi è stata completata entro i tempi previsti, mentre alcuni lavori nelle scuole non rientreranno più nel perimetro del PNRR e saranno ultimati utilizzando risorse ordinarie dell’amministrazione capitolina. Per tutti gli altri progetti che non sono riusciti a partire entro i termini prestabiliti, invece, sarà necessario individuare risorse alternative e seguire altri percorsi amministrativi prima di poter essere realizzati.

Le opere finanziate hanno interessato ambiti molto diversi della città, dalla mobilità alla riqualificazione dello spazio pubblico, fino agli edifici scolastici. Interventi che, una volta completati, sono destinati ad incidere significativamente sulla vita quotidiana dei romani, sia in termini di spostamenti sia nella fruizione di servizi e infrastrutture. Si pensi ai lavori che hanno interessato la pista ciclabile di Pineta Sacchetti, dove potrebbero essere apportate modifiche per agevolare il transito delle ambulanze dirette al Policlinico Gemelli, quelli lungo via La Spezia, gli interventi all’EUR in viale dell’Oceano Atlantico e, infine, quelli su via Panama. L’assessore al PNRR, Pino Battaglia, ha assicurato che oltre il 90% degli interventi sarà completato entro i termini previsti, sebbene una quota limitata dovrà beneficiare delle deroghe concordate con Bruxelles per completare le rifiniture ancora necessarie.

Si apre quindi una nuova fase, in cui si dovrà dedicare maggiore attenzione a ciò che è stato fatto: il vero banco di prova sarà la capacità di far funzionare nel tempo le opere realizzate, garantendone manutenzione ed efficienza. Ed è qui che i cittadini inizieranno a misurare l’impatto reale del PNRR sulla città: meno cantieri nuovi, più servizi che devono funzionare ogni giorno. Una trasformazione meno visibile rispetto ai lavori in corso, ma forse ancora più decisiva per la qualità della vita nella Capitale.

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