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Nei piccoli Comuni anche un impianto sportivo può diventare un punto di riferimento per un’intera comunità. È da questa esigenza che prende forma “Spazio Sport 2026”, il nuovo avviso della Regione Lazio realizzato in collaborazione con Sport e Salute, che mette in campo 5,15 milioni di euro per la realizzazione di tensostrutture polifunzionali all’interno di impianti sportivi pubblici già esistenti. La misura è rivolta ai Comuni con meno di 15mila abitanti e prevede un contributo massimo di 100mila euro per ciascuna amministrazione.

Fino a 100mila euro per potenziare gli impianti già esistenti: domande al via il 19 ottobre

Piccoli Comuni, grandi spazi per uno sport più accessibile: la Regione Lazio stanzia 5,15 milioni per nuove tensostrutture
Le nuove tensostrutture previste dal bando potranno essere realizzate all’interno di impianti sportivi pubblici già esistenti nei Comuni del Lazio con meno di 15mila abitanti, ampliando gli spazi disponibili per attività e discipline praticabili durante tutto l’anno

Uno degli aspetti più rilevanti dell’avviso riguarda la copertura dell’investimento. Il contributo può arrivare fino al 100% della spesa ammessa, senza che il Comune sia obbligato a versare una quota di risorse proprie. Una condizione che, soprattutto per quelle amministrazioni di dimensioni ridotte, può rendere più accessibile un intervento che altrimenti rischierebbe di non trovare spazio nei bilanci comunali. L’obiettivo è realizzare strutture coperte e polifunzionali capaci di ampliare e potenziare l’utilizzo degli impianti già presenti sul territorio. Il programma guarda inoltre alla qualità dei progetti. Nella valutazione delle candidature sono previsti punteggi aggiuntivi per gli interventi che contemplano l’utilizzo di materiali destinati all’efficientamento energetico e di materiali riciclabili. Al di là dell’aspetto ambientale, però, l’iniziativa attribuisce particolare attenzione anche alle proposte capaci di favorire l’accesso degli studenti agli impianti, l’inclusione delle persone con disabilità e delle fasce socialmente più fragili e la pratica delle discipline paralimpiche.

Nei centri più piccoli lo sport ha spesso una dimensione che va oltre il campo da gioco. Una palestra, una tensostruttura o un impianto utilizzabile durante tutto l’anno possono diventare luoghi in cui i ragazzi si incontrano, le associazioni organizzano attività e le famiglie costruiscono relazioni che altrimenti avrebbero meno occasioni per nascere. Non basta, naturalmente, costruire una struttura perché una comunità diventi più forte, perché servono società sportive, educatori, attività e una gestione capace di renderla realmente accessibile. Tuttavia, avere a disposizione uno spazio adeguato potrebbe essere un buon punto di partenza. E in quelle realtà con pochi abitanti, dove le occasioni di aggregazione possono essere più limitate rispetto ai grandi centri, può fare la differenza.

I Comuni interessati dovranno attendere il 19 ottobre per l’apertura delle candidature, che potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 19 ottobre 2026 fino alle ore 18.00 del 18 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma Bandi di Sport e Salute. La procedura prevede l’accesso tramite SPID del sindaco, la creazione del profilo del Comune e quindi la compilazione e trasmissione della domanda.

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