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Il petrolio Wti è sceso sotto gli 80 dollari al barile dopo l’annuncio di nuovi colloqui tra Stati Uniti e Iran. Benzina e gasolio potrebbero diminuire nei prossimi giorni, ma il ribasso non arriva immediatamente ai distributori.

Petrolio sotto 80 dollari: le cause

Il Wti, riferimento per il mercato americano, nella mattinata del 3 agosto è sceso del 5,88% a 79,75 dollari al barile. Il Brent, utilizzato come riferimento per l’Europa, ha perso poco più del 5%, fermandosi intorno agli 83,5 dollari.

La discesa è legata alle aspettative di una riduzione delle tensioni tra Washington e Teheran. Donald Trump ha annunciato la ripresa dei negoziati con l’Iran, allontanando almeno temporaneamente il rischio di nuovi attacchi e di un’interruzione del traffico nello Stretto di Hormuz.

Anche la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione ha contribuito alla diminuzione. Una maggiore quantità di greggio disponibile riduce il rischio di carenze e spinge gli operatori a rivedere al ribasso le quotazioni.

Teheran non ha però confermato l’esistenza di un’intesa già conclusa. Il prezzo può quindi tornare a salire in caso di fallimento dei colloqui, nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche o difficoltà nella navigazione attraverso Hormuz.

Petrolio sotto 80 dollari: quando possono scendere benzina e gasolio

Il prezzo del greggio rappresenta solo una parte del costo pagato dagli automobilisti. Tra l’acquisto del petrolio e la vendita del carburante intervengono raffinazione, trasporto, distribuzione, margini commerciali, Iva e accise.

Le compagnie utilizzano anche scorte acquistate nei giorni precedenti a prezzi più alti. Per questo motivo il calo del Wti del 3 agosto non viene trasferito automaticamente sui cartelloni dei distributori nella stessa giornata.

Secondo le rilevazioni riportate da QuiFinanza, la benzina si trovava ancora intorno a 2,003 euro al litro e il gasolio a 2,095 euro. La diminuzione del greggio potrebbe cominciare a essere visibile dopo alcuni giorni, a condizione che le quotazioni restino basse.

Petrolio sotto 80 dollari: di quanto può diminuire un pieno

Non è possibile applicare direttamente il calo percentuale del petrolio al prezzo finale. Una riduzione del 5% del greggio non comporta un taglio del 5% alla pompa, perché tasse e altre componenti restano sostanzialmente invariate.

Un ribasso di 2 centesimi al litro produrrebbe un risparmio di circa un euro su un rifornimento da 50 litri. Con 5 centesimi in meno, il risparmio salirebbe a 2,50 euro.

La discesa potrebbe risultare più evidente sul gasolio, che nelle ultime settimane ha superato il prezzo della benzina. Il risultato dipenderà anche dall’andamento dei prodotti raffinati nel Mediterraneo e dal cambio euro-dollaro.

Petrolio sotto 80 dollari: cosa può fermare la discesa

Il ribasso può interrompersi se le trattative tra Usa e Iran non producono garanzie sulla sicurezza di Hormuz. Anche una decisione dell’Opec+ di limitare nuovamente la produzione potrebbe sostenere le quotazioni.

Per gli automobilisti conta soprattutto la durata della diminuzione. Una sola seduta negativa modifica poco i listini. Più giorni con il Wti sotto gli 80 dollari e il Brent in calo possono invece spingere le compagnie a intervenire sui prezzi consigliati.

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