Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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Il Brent resta sopra i 100 dollari al barile, ma in Italia benzina e gasolio stanno già scendendo. Oggi, 2 ottobre, il prezzo medio self è di 2,064 euro al litro per la benzina e 2,261 euro per il diesel.

Petrolio sopra 100 dollari, benzina e diesel scendono

Il petrolio è tornato sopra quota 100 dollari, ma alla pompa i prezzi hanno imboccato per ora la direzione opposta. Venerdì 2 ottobre il Brent viaggiava intorno a 101,6 dollari al barile, dopo il forte rialzo della seduta precedente. Reuters attribuisce la volatilità alle indicazioni contrastanti sull’offerta dal Medio Oriente. Le esportazioni di greggio stanno recuperando, mentre restano i rischi legati alle tensioni tra Stati Uniti e Iran e alle difficoltà nel commercio dei prodotti raffinati.

In Italia, invece, i dati diffusi questa mattina dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano un nuovo calo. La benzina self costa in media 2,064 euro al litro, mentre il gasolio è sceso a 2,261 euro. In autostrada le medie sono rispettivamente di 2,085 e 2,293 euro al litro. Il giorno precedente benzina e diesel erano rispettivamente a 2,084 e 2,285 euro. In ventiquattro ore il ribasso è quindi di circa 2 centesimi per la benzina e 2,4 centesimi per il gasolio.

Perché i carburanti calano se il petrolio sale

Il prezzo del Brent non viene trasferito direttamente e nello stesso momento sul cartellone del distributore. Il Mimit considera tra i fattori che determinano il prezzo finale anche le quotazioni internazionali di benzina e gasolio già raffinati, il cambio tra euro e dollaro, i costi della distribuzione, le accise e l’Iva. Per questo petrolio e prezzi alla pompa possono muoversi temporaneamente in direzioni differenti.

In questi giorni intervengono anche le misure adottate dalle compagnie. Eni ha fissato per la rete Enilive un tetto massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, valido dal 28 settembre per 30 giorni e potenzialmente prorogabile.

IP ha avviato un intervento analogo in maniera progressiva, mentre Q8 applica dal 1° ottobre un tetto ai prezzi con modalità differenziate sulla propria rete.

Quando benzina e diesel possono scendere ancora

Per una riduzione più duratura servirebbe soprattutto un allentamento delle tensioni internazionali e una discesa delle quotazioni dei prodotti raffinati. Il gasolio resta più esposto. Secondo Unem, il mercato europeo continua a risentire della minore capacità di raffinazione e della forte dipendenza dalle importazioni di diesel. Nei periodi di crisi, il prezzo internazionale del gasolio può quindi aumentare molto più rapidamente rispetto al Brent.

Le difficoltà non riguardano soltanto il greggio. Le esportazioni di prodotti raffinati dal Medio Oriente restano inferiori ai livelli precedenti alla crisi e la Cina ha limitato le esportazioni di carburanti per ottobre, riducendo ulteriormente l’offerta internazionale.

Se queste tensioni dovessero attenuarsi, benzina e diesel potrebbero continuare a scendere anche nelle settimane successive. Con il Brent stabilmente sopra i 100 dollari e una disponibilità ancora ridotta di gasolio, invece, i ribassi attuali restano sostenuti anche dai tetti introdotti dalle compagnie e dalle misure fiscali temporanee.

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