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La Corte dei Conti della Lombardia ha assolto tre funzionari dell’Urbanistica del Comune di Milano nel procedimento sul presunto danno erariale legato agli oneri di urbanizzazione delle Park Towers di via Crescenzago. I giudici hanno rigettato la domanda della Procura contabile, escludendo la colpa grave nei confronti dei dirigenti Carla Barone e Maurizio De Luca e del tecnico Francesco Rosata. La contestazione riguardava la qualificazione dell’intervento edilizio: secondo la Procura regionale, il progetto sarebbe stato considerato una ristrutturazione anziché una nuova costruzione, con un conseguente minor incasso per le casse comunali. Il danno era stato inizialmente quantificato in oltre 321mila euro e successivamente ridotto a circa 138mila euro.
La Corte: nessuna colpa grave
Nelle motivazioni, la Corte osserva che, anche alla luce della nuova disciplina sulla responsabilità amministrativa introdotta nel 2026, non emergono profili di colpa grave nella condotta dei tre dipendenti comunali. Il Comune di Milano è stato condannato a sostenere le spese del giudizio. La sentenza rappresenta un nuovo passaggio nel complesso contenzioso legato alle Park Towers, già al centro anche di un procedimento penale per presunti abusi edilizi e lottizzazione abusiva.
Scavuzzo: “Confermata la correttezza degli uffici”
La vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana, Anna Scavuzzo, ha accolto con favore la decisione. «La sentenza conferma come gli uffici dell’amministrazione comunale abbiano operato in coerenza con la normativa vigente e con l’obiettivo di favorire la rigenerazione urbana e il contenimento del consumo di suolo attraverso interventi di demolizione e ricostruzione», ha dichiarato. Scavuzzo ha sottolineato che l’interpretazione seguita dai funzionari era sostenuta anche da indirizzi ministeriali e giurisprudenziali. «Continueremo a sostenere chi lavora ogni giorno al servizio della città di Milano», ha aggiunto, tornando a chiedere un riordino delle norme e una semplificazione amministrativa. Secondo la vicesindaca, la disciplina edilizia attuale lascia ancora troppi margini di incertezza: «Servono certezze maggiori per chi opera negli uffici pubblici e un intervento legislativo serio, autorevole e capace di parlare alle città di oggi, non a quelle del secolo scorso».
Le Famiglie Sospese: “La politica festeggia, per noi l’incubo continua”
La sentenza della Corte dei Conti sul caso Park Towers, che ha escluso il danno erariale e la colpa grave dei funzionari comunali, non chiude però la vicenda per le famiglie coinvolte. Filippo Borsellino, portavoce del Comitato Famiglie Sospese, sottolinea il contrasto tra la soddisfazione espressa dalla politica e dall’amministrazione e la situazione dei privati acquirenti, rimasti bloccati dalle inchieste sui presunti abusi edilizi. Cittadini estranei alle decisioni amministrative si trovano ancora con immobili sequestrati o a rischio confisca, cantieri fermi e mutui da pagare, dopo avere investito nell’acquisto della casa i risparmi di una vita.
Sulla questione interviene anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale e responsabile nazionale Casa del partito, che propone un patto bipartisan per individuare misure concrete a sostegno delle famiglie. Secondo Majorino, l’intervento dovrebbe tutelare gli acquirenti incolpevoli, senza interferire in alcun modo con i procedimenti giudiziari ancora in corso, offrendo una risposta a persone che si trovano in una condizione di forte difficoltà.
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