Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

L’ex capo ultrà della Lazio fu ucciso nel 2019 su una panchina al parco degli Acquedotti

Andrea Piscitelli attacca dopo l’assoluzione in appello di Raul Esteban Calderon per l’omicidio del fratello Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik. L’ex capo ultrà della Lazio fu ucciso nell’agosto del 2019 con un colpo di pistola mentre si trovava su una panchina al parco degli Acquedotti, a Roma.

“Questa sentenza è una vergogna, tutta Roma sa chi lo ha ammazzato, lo sanno anche i sampietrini” e “non si può pensare di credere possibile l’assurdo, ovvero che mio fratello si è ucciso da solo”.

Andrea Piscitelli, in un’intervista al Messaggero, commenta così la decisione della Corte d’assise d’Appello di Roma. Il riferimento è all’assoluzione di Calderon nel processo per l’omicidio del fratello.

“Calderon – ha aggiunto Andrea Piscitelli – non è il ragazzetto che prendi in mezzo alla strada, è stato condannato per altri omicidi, mi domando allora con tutto quello che è stato portato a processo, comprese le intercettazioni, con le perizie, come è possibile far crollare un piano accusatorio in questo modo”.

Il fratello di Diabolik guarda ora alla Cassazione e chiede che si arrivi anche ai mandanti. “Spero – ha concluso – che la Cassazione ribalti questa sentenza vergognosa e che si vada in fondo a tutto quanto. Per me Fabrizio è stato ucciso da questo argentino e ora mi aspetto che si chiariscano anche i mandanti. Tutta Roma sa chi è stato, tutta Roma lo sa, anche le pietre. Tutto questo è assurdo e vergognoso”.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet