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Ferdinando Conca, già condannato per l’omicidio della fidanzata Silvia Napoli a Tor Bella Monaca nel 2003, è stato nuovamente arrestato a Roma. La nuova ex compagna lo accusa di anni di violenze, minacce e persecuzioni. Per il gip il 44enne sarebbe “socialmente pericoloso”.

Dai video su TikTok alle porte di Rebibbia. Ferdinando Conca, 44 anni, conosciuto sui social come “Nando er tossico”, è stato arrestato a Ostia e trasferito in carcere con le accuse di maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

Sui social Conca aveva costruito una sorta di personaggio, arrivando ad autodefinirsi anche “il sieropositivo più bello di Roma”: una formula da autopromozione trash che forse puntava a trasformare tutto, perfino la propria condizione personale, in materiale da spettacolo. Peccato che, secondo l’accusa, fuori dallo schermo il copione fosse decisamente meno folkloristico.

Dalle aggressioni alle minacce sui social

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del VI Distretto Casilino, la relazione sarebbe stata segnata da episodi di violenza fisica e psicologica. Tra quelli contestati figurano un’aggressione con un coltello e, nel Natale 2025, il lancio di una padella che avrebbe colpito la donna alla testa.

A maggio la compagna avrebbe deciso di chiudere la relazione. Da quel momento sarebbero iniziati telefonate insistenti, insulti e minacce di morte, accompagnati anche da video pubblicati sui social e rivolti alla donna e ai suoi familiari.

Secondo l’ordinanza cautelare, la vittima sarebbe stata costretta a modificare pesantemente la propria vita, evitando di uscire sola e vivendo nel timore di essere raggiunta dall’uomo.

Il precedente di Tor Bella Monaca

A pesare sulla decisione del gip Emanuela Attura c’è anche il passato giudiziario di Conca. Nel 2003 Silvia Napoli, 23 anni, venne gettata dal quattordicesimo piano di un palazzo di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca. Per quell’omicidio Conca ha scontato tredici anni di carcere. Un precedente che, sommato alle nuove accuse e agli elementi raccolti dagli investigatori, ha portato il giudice a disporre la custodia cautelare in carcere.

La polizia lo ha rintracciato a Ostia mentre passeggiava con il cane. Per l’uomo si sono così riaperte le porte di Rebibbia. Dai proclami social alle manette: stavolta il titolo non lo assegna TikTok.

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