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Donald Trump e Pedro Sánchez seguiranno dagli spalti la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina. Javier Milei resterà invece nella residenza presidenziale di Olivos per non interrompere il rito seguito durante tutto il torneo. Prima e durante la partita la FIFA porterà allo stadio una cerimonia con star internazionali e il primo halftime show della competizione.

Primo halftime show nella storia dei Mondiali: l’intervallo supererà i 15 minuti

La finale mondiale tra Spagna e Argentina avrà anche una platea politica di primo piano. La Casa Bianca ha confermato la presenza di Donald Trump al New York New Jersey Stadium domenica 19 luglio. Il presidente statunitense parteciperà alla premiazione insieme al presidente della FIFA Gianni Infantino, ripetendo quanto accaduto nel 2025 alla finale del Mondiale per club. Trump arriverà a New York già oggi per prendere parte a un ricevimento organizzato dalla FIFA alla Trump Tower. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt non ha indicato quale delle due finaliste sarà sostenuta dal presidente.

In tribuna sarà presente anche il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez. Il viaggio è stato confermato dal suo ufficio, nonostante l’impegno istituzionale in Algeria previsto per il giorno successivo. Con lui ci saranno re Felipe VI, la regina Letizia, la principessa Leonor e l’infanta Sofía. Sánchez e Trump hanno assunto posizioni differenti su diversi dossier internazionali, dalle spese militari nella Nato alla guerra in Medio Oriente. Domenica condivideranno il palco delle autorità mentre la Spagna proverà a conquistare il secondo Mondiale della propria storia contro l’Argentina campione in carica.

Javier Milei ha scelto di non raggiungere gli Stati Uniti. Il presidente argentino guarderà la partita dalla residenza di Olivos, dove ha seguito tutti gli incontri della nazionale durante il torneo. Ha spiegato che “in nessun caso” interromperà il rito che, a suo giudizio, ha portato fortuna alla squadra. Milei indossa durante le partite anche una tuta della compagnia energetica YPF. Aveva provato a toglierla durante la gara contro la Svizzera per il caldo, ma l’Argentina aveva subito immediatamente un gol. Da quel momento ha deciso di tenerla fino al termine degli incontri.

Tra gli ospiti è atteso anche il sindaco di New York Zohran Mamdani. Il primo cittadino e Trump, protagonisti di un duro confronto politico, seguiranno la finale nello stesso impianto, anche se Mamdani ha spiegato che la sua attenzione sarà rivolta alla partita. La FIFA ha organizzato una cerimonia di chiusura che inizierà 90 minuti prima del calcio d’inizio. Sul palco saliranno Laura Pausini, Nicole Scherzinger, Robbie Williams e IShowSpeed, mentre Tom Cruise avrà un’apparizione speciale. Post Malone sarà il protagonista principale dell’evento e Jennifer Hudson interpreterà l’inno statunitense.

Lo spettacolo proseguirà durante l’intervallo. Per la prima volta una finale dei Mondiali ospiterà un halftime show costruito sul modello dei grandi eventi americani. Madonna, Shakira, Justin Bieber e BTS saranno gli artisti principali, insieme a Burna Boy, Gustavo Dudamel e al coro PS22 con la partecipazione dei Coldplay. La performance televisiva durerà 11 minuti.

La sosta tra primo e secondo tempo supererà però i normali 15 minuti. Secondo le indicazioni fornite alle emittenti, serviranno circa sette minuti per montare il palco, ai quali andranno aggiunti gli undici dello spettacolo e il tempo necessario per rimuovere le strutture dal terreno di gioco. La FIFA non ha ancora comunicato la durata complessiva dell’intervallo.

L’ex commissario tecnico dell’Albania Gianni De Biasi considera la pausa prolungata un problema per allenatori e calciatori: “un allenatore prepara ogni partita con attenzione massima ai dettagli e poi si trova una novità di tale impatto proprio ai Mondiali. Tenere la concentrazione dei giocatori per anche mezz’ora è molto difficile. Una volta nello spogliatoio gli lasci quei 4′-5′ per reidratarsi o recuperare da qualche problema con un massaggio, poi li richiami sulla partita dicendo quello che va e quel che non va… Ma mezzora, è dura, un’anomalia assoluta”, ha spiegato De Biasi.

La riattivazione muscolare dovrà avvenire lontano dal campo, occupato dagli artisti e dalle strutture dello spettacolo. “La sequenza deve essere la stessa, e il richiamo alla concentrazione da parte del ct deve sempre stare nel finale dell’intervallo: con una pausa così lunga servono 7′-8′ di riattivazione muscolare ma siccome il campo sarà occupato dallo show, ci si dovrebbe attrezzare nello spogliatoio”.

La mental coach Nicoletta Romanazzi vede invece nella pausa più lunga la possibilità di analizzare con maggiore precisione il primo tempo: “Anzitutto è possibile fare una valutazione più articolata e attenta – dice al telefono con l’ANSA – di quegli aspetti del gioco e della prestazione che vanno migliorati, trovando le contromisure adatte con una visione pragmatica, positiva, senza sottolineare le manchevolezze dell’uno o dell’altro, con linee guida precise. Di solito con gli atleti che seguo – prosegue la mental coach che accompagnò Marcell Jacobs fino all’oro di Tokyo – nei momenti di pausa non manca mai un momento dedicato al recupero, con respiro controllato e pieno, magari a occhi chiusi, seguito da una verifica muscolare su tutto il corpo, partendo dal collo, per individuare, e sciogliere, i punti di tensione. Bastano pochi minuti, a volte, per riaccendere un motore nel modo giusto e tornare in campo riuscendo a dare di più. Per questo ritengo che una intervallo più dilatato può fare bene alle squadre, e anche allo spettacolo”.

Dopo il concerto, Lionel Messi e Lamine Yamal torneranno sul terreno di gioco per decidere il Mondiale. Trump e Infantino consegneranno poi la coppa alla nazionale vincitrice.

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