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Adesioni al corso già oltre il 90% della platea
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che il 15 maggio inizierà il I Corso di alta formazione e aggiornamento professionale per tutti gli iscritti all’elenco degli aspiranti Commissari liquidatori.
L’attività formativa – prevista dal Protocollo d’intesa siglato dal Mimit con il Consiglio Nazionale Forense, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Lega nazionale delle cooperative e mutue, Confederazione cooperative italiane, Associazione generale cooperative italiane, Unione nazionale cooperative italiane, Unione italiana cooperative, Unione europea delle cooperative – ha già raccolto un ampio tasso di adesione, con l’iscrizione di circa il 90% della platea degli aspiranti Commissari liquidatori.
“Mi congratulo per l’attività svolta dalla Direzione Generale Servizi di Vigilanza e dalla Divisione IV, per l’iniziativa formativa che, visto il programma ed il parterre di relatori, si distingue per l’elevato valore scientifico e per la capacità di coniugare approfondimento teorico e concreta applicazione operativa”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sen. Mara Bizzotto. “L’iniziativa – ha proseguito il Sottosegretario – rappresenta un significativo esempio di formazione qualificata, capace di promuovere aggiornamento professionale, confronto istituzionale e diffusione delle migliori pratiche operative”.
L’iniziativa è promossa dalla Direzione Generale servizi di vigilanza del Dicastero guidato dal ministro Adolfo Urso, che tra i suoi compiti prevede un monitoraggio costante dell’operato del commissario liquidatore ed un affiancamento allo stesso nella gestione della procedura e nella verifica di coerenza delle scelte adottate rispetto agli obiettivi della liquidazione. Il commissario liquidatore opera, infatti, con delega dell’autorità amministrativa, in un rapporto fiduciario di natura esclusivamente istituzionale, basato su competenza, indipendenza e rigore professionale. Un’attività che si svolge in un costante confronto con il Mimit, che esercita non solo funzioni di controllo, ma anche di indirizzo e coordinamento attraverso linee guida, di recente approvate.
Più specificatamente, la liquidazione coatta amministrativa degli enti cooperativi interviene quando è venuto meno lo scopo mutualistico e costituisce uno strumento di tutela dell’interesse pubblico, garantendo trasparenza, correttezza e salvaguardia dei soci e dei creditori. Anche la fase liquidatoria contribuisce indirettamente alla valorizzazione della funzione sociale della cooperazione, assicurando che le crisi vengano gestite secondo criteri di legalità e controllo pubblico.
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