Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Medio Oriente, piano di pace in stallo. Il colonnello Akrami Nia: “Chi impone sanzioni all’Iran avrà problemi a Hormuz. Usa e Israele? Hanno fallito su tutto”

L’Iran rilancia la sfida agli Stati Uniti sul fronte energetico e marittimo e assicura che le sanzioni occidentali non stanno compromettendo né la produzione petrolifera né il commercio del Paese. Ma da Teheran arriva anche un nuovo avvertimento sullo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico mondiale di greggio. “La produzione nei vari giacimenti petroliferi del Paese prosegue senza interruzioni”, ha assicurato il presidente della commissione Energia del Parlamento iraniano, Moussa Ahmadi, in un’intervista all’Isna. E “le pressioni sulle esportazioni di petrolio iraniano non hanno un grande impatto”. Secondo Ahmadi, il problema riguarda invece “le azioni nemiche contro petroliere iraniane che sono del tutto illegali. La sicurezza marittima nel mondo è stata messa in discussione”.

Sullo Stretto di Hormuz è intervenuto anche il portavoce dell’esercito della Repubblica islamica, il colonnello Akrami Nia, citato dall’agenzia Tasnim. “D’ora in poi, i paesi che seguiranno gli Stati Uniti nell’applicazione delle sanzioni contro la Repubblica Islamica dell’Iran si troveranno sicuramente in difficoltà nel transitare lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato. “L’obiettivo della pretesa imposizione di un blocco era di minare l’autorità della Repubblica Islamica dell’Iran sullo Stretto di Hormuz attraverso azioni di propaganda”, ha aggiunto Nia. Ma “in base alle relazioni pubblicate da istituzioni internazionali, il nostro commercio marittimo continua a scorrere senza intoppi”, ha assicurato, “solo un numero limitato di navi è stato fermato”. “Quanto all’Iran, invece, noi siamo riusciti a impedire la navigazione e le attività delle navi del regime sionista, e a fermarle”, ha sottolineato il portavoce militare.

Nia ha poi sostenuto che Stati Uniti e Israele abbiano fallito nei loro obiettivi contro Teheran. “Se facciamo una breve e rapida analisi delle condizioni di guerra, vediamo che nessuno degli obiettivi del nemico è stato raggiunto”, ha detto. “L’equilibrio politico del sistema non è stato intaccato, anzi l’unità e la coesione interne sono state rafforzate”.

Nel frattempo proseguono i tentativi di mediazione diplomatica. A confermarlo è stato il capo di Stato maggiore dell’esercito pakistano Asim Munir, indicato come mediatore tra Washington e Teheran. “Gli sforzi di mediazione per raggiungere una pace duratura proseguono. Islamabad sta conducendo una mediazione imparziale in Medio Oriente con l’obiettivo di raggiungere una pace duratura. Sta facendo tutto il possibile per arrivare a un successo”. Intanto, gli Stati Uniti continuano ad attendere la risposta da parte dell’Iran alla loro ultima proposta di pace per chiudere la guerra.

LEGGI LE NEWS DI ESTERI

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet