Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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                <em>Dall’Ufficio Stampa del Parco Nazionale Arcipelago Toscano</em>

“Lavoreremo con determinazione, pragmatismo e una visione di lungo termine, affinché l’Arcipelago Toscano continui a essere un faro di bellezza, equilibrio, sostenibilità ma anche motore di sviluppo e modello di innovazione nel cuore del Mediterraneo”. A sottolinearlo il neo nominato Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano Matteo Arcenni evidenziando come “accolgo questo incarico con senso di responsabilità e spirito di servizio. Il Parco deve essere un luogo aperto, capace di dialogare con cittadini, istituzioni e operatori, promuovendo uno sviluppo sostenibile che metta al centro la tutela dell’ambiente”.

Arcenni è stato nominato Presidente dell’Ente con decreto Ministero della Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 165 del 26 maggio 2026 e rimarrà in carica per i prossimi cinque anni. Sindaco di Terricciola (PI), Arcenni ha già ricoperto il ruolo di Commissario straordinario del PNAT con decreto MASE del 15 ottobre del 2025 e riconfermato con un secondo decreto il 9 aprile 2026. Conclusa la procedura di legge attivata per la nomina del Presidente, vacante dal 28 giugno 2025, oggi l’Ente  ha di nuovo l’organo titolare del potere di indirizzo politico e Presidente di diritto del Costituendo Consiglio Direttivo per il quale stiamo attendendo il decreto di nomina.

“L’azione del Parco si svilupperà lungo direttrici chiare, dove la tutela della biodiversità saprà coniugarsi con lo sviluppo del territorio, puntando fermamente sui valori della sostenibilità e di un’apertura alle comunità. Il Parco non deve essere, infatti, inteso come un ecosistema chiuso o un museo da contemplare a distanza, ma come un laboratorio vivo di dialogo. Apertura significa sinergia costante con le comunità locali, con i sindaci, con il tessuto economico e con i cittadini, affinché la protezione della natura diventi un valore aggiunto condiviso e mai un limite” spiega ancora Arcenni.

“In questo percorso, mi piace richiamare il concetto di ambiente promosso da Papa Benedetto XVI. Nelle sue riflessioni, il Pontefice ci ha ricordato che la tutela del Creato non è un ecologismo di facciata, ma un dovere strettamente legato all’ecologia umana. Proteggere l’ambiente significa riconoscere una ‘grammatica della natura’, un ordine che richiede rispetto, responsabilità intergenerazionale e la consapevolezza che l’uomo e l’ambiente crescono e si custodiscono insieme, come il riconoscimento MAB Unesco ci ha indicato. Questa visione alta ci impone di allargare lo sguardo oltre i confini delle nostre isole, inserendo l’Arcipelago nel più ampio e complesso contesto del Mediterraneo. Il nostro mare è oggi un ecosistema fragile, crocevia di culture ma anche epicentro dei mutamenti climatici globali. In questa rete geopolitica e ambientale, il nostro Parco deve candidarsi a essere un modello di riferimento internazionale per le buone pratiche di conservazione marina e terrestre. Davanti a noi abbiamo l’orizzonte cruciale delle sfide dell’Agenda 2030. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite non sono scadenze formali, ma impegni concreti che guideranno la nostra azione quotidiana: dalla transizione energetica delle isole alla gestione virtuosa delle risorse idriche e dei rifiuti, fino alla promozione di un turismo naturalistico sempre più consapevole”.

“Desidero ringraziare il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme ai sottosegretari Patrizio La Porta, Claudio Barbaro e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani” conclude Arcenni.

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