Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

                <span>Dalle tecnologie per il <strong>recupero dei materiali</strong> alle strategie per il <strong>monitoraggio delle plastiche marine</strong>: <strong>Massa</strong> ha accolto le ultime due tappe italiane del viaggio itinerante “<strong>Il Leudo racconta</strong>”, promosso nell’ambito del <strong>progetto NEPTUNE EVOLUTION</strong> e cofinanziato dal <strong>Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021–2027</strong>.</span>

Villa Cuturi e il litorale di Marina di Massa si sono trasformati in uno spazio di confronto dedicato a sostenibilità ambientale, blue economy, economia circolare e tutela del Mediterraneo, coinvolgendo istituzioni, università, enti ambientali, associazioni, operatori del settore e cittadini.

Al centro delle due giornate il ruolo strategico sviluppato da Regione Liguria attraverso la Direzione Generale Ambiente e il Settore Sviluppo Economico nella costruzione di reti di cooperazione transfrontaliera dedicate alla sostenibilità, all’innovazione ambientale e allo sviluppo delle economie legate al mare.

Economia circolare, innovazione e tecnologie marine

Nella prima giornata a Villa Cuturi grande spazio è stato dedicato al progetto VALOR, iniziativa focalizzata sulla valorizzazione del riuso e sul trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche attraverso un modello innovativo di economia circolare dedicato al recupero delle materie prime critiche e delle terre rare contenute nei RAEE.

Ad aprire la giornata è stato il Sindaco di Massa, Francesco Persiani, che ha evidenziato il ruolo del Comune nel sostenere percorsi dedicati alla sostenibilità ambientale e alla collaborazione tra territori, enti e imprese nell’ambito dei progetti europei.

“Il Comune di Massa è orgoglioso di partecipare a questo percorso insieme a Cermec e al gruppo RetiAmbiente, contribuendo allo sviluppo di iniziative concrete e mettendo a disposizione le proprie competenze e il proprio territorio.

Quando parliamo di RAEE parliamo di oggetti che utilizziamo ogni giorno, dai telefoni cellulari ai computer, fino ai piccoli elettrodomestici e alle batterie. Spesso li sostituiamo rapidamente senza pensare che al loro interno si trovano materiali preziosi e materie prime fondamentali per la transizione energetica e digitale. Per questo i RAEE non rappresentano soltanto un problema ambientale, ma anche una grande opportunità. Recuperare questi materiali significa ridurre gli sprechi, limitare l’impatto ambientale e rendere il nostro sistema economico più sostenibile e meno dipendente dalle importazioni.

In questo contesto il progetto VALOR assume grande importanza perché promuove soluzioni innovative dedicate al recupero delle materie prime critiche e allo sviluppo di modelli di economia circolare sempre più efficienti.”

Nel corso della mattinata è emerso anche il lavoro sviluppato da Regione Liguria per rafforzare le connessioni tra sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e sviluppo economico attraverso progetti capaci di creare nuove competenze, opportunità professionali e reti di collaborazione tra enti pubblici, università, centri di ricerca e imprese dell’area di cooperazione mediterranea.

Fernando Della Pina ha sottolineato il valore del viaggio itinerante come strumento di comunicazione e connessione tra i territori coinvolti nei progetti europei sviluppati dalla Direzione Generale Ambiente di Regione Liguria.

Ci troviamo a Massa nella nona tappa del viaggio del Leudo, l’imbarcazione ligure scelta dalla Direzione Generale Ambiente di Regione Liguria per trasportare e comunicare nei territori coinvolti nei progetti Interreg che la Direzione sta seguendo.

In queste due giornate affrontiamo uno dei temi centrali dello sviluppo sostenibile, quello della gestione dei rifiuti, attraverso il racconto dei progetti Interreg dedicati all’economia circolare. Un’attenzione particolare è rivolta al progetto VALOR, iniziativa sviluppata dalla Direzione Generale Ambiente di Regione Liguria insieme all’Università di Genova, all’Università di Pisa e agli altri partner coinvolti, tra cui il Comune di Massa, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei RAEE, i rifiuti elettronici, e rafforzare il recupero e il riutilizzo delle materie prime, una necessità sempre più importante nel contesto attuale.”

Era presente anche Cinzia Chighine, referente per Regione Toscana del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo, che ha evidenziato il valore della cooperazione tra territori, comunità e istituzioni come elemento centrale dei progetti europei dedicati al Mediterraneo.

L’iniziativa di oggi è preziosissima perché testimonia concretamente il networking tra comunità, che si esprime attraverso la partecipazione delle autorità locali, delle università e degli hub coinvolti nei progetti. Attraverso questo fil rouge, anzi un fil bleu perché di mare si parla, i territori comunicano tra loro per valorizzare una risorsa comune che è il Mediterraneo. In un momento internazionale complesso come quello attuale, iniziative come questa rappresentano una forma concreta di politica territoriale, perché riescono ad attivare relazioni tra comunità e territori diversi, creando collaborazione, sviluppo e nuove connessioni all’interno dell’area mediterranea.”

Nel pomeriggio la vela latina “Zigoela” è tornata in mare con una veleggiata organizzata in collaborazione con il Circolo della Vela di Marina di Massa, offrendo ai partecipanti un’esperienza dedicata alla navigazione tradizionale e al rapporto storico tra le comunità costiere e il Mediterraneo.

Plastiche marine, monitoraggio ambientale e sostenibilità

La seconda giornata, sabato 13 giugno, ospitata sempre a Villa Cuturi, è stata dedicata alle strategie di economia circolare, al monitoraggio delle plastiche marine e alle attività sviluppate nell’ambito dei progetti Interreg Marittimo dedicati alla sostenibilità ambientale.

Ad aprire la mattinata sono stati il Sindaco di Massa, Francesco Persiani, David Barontini, Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, e Fernando Della Pina, Direttore Generale Ambiente di Regione Liguria, che hanno evidenziato il valore della cooperazione tra territori nello sviluppo di modelli condivisi dedicati alla tutela ambientale, all’economia circolare e alla gestione sostenibile delle risorse.

Nel corso della mattinata Fernando Della Pina ha inoltre presentato il percorso itinerante multiprogetto “Il Leudo racconta”, sviluppato da Regione Liguria attraverso la Direzione Generale Ambiente e la Direzione Sviluppo Economico per mettere in rete territori, istituzioni, enti scientifici e comunità costiere attraverso i progetti europei dedicati al Mediterraneo.

Tra i temi centrali della giornata anche il progetto EPIC, iniziativa focalizzata sull’economia circolare delle plastiche disperse in mare, lungo le coste e nei corsi d’acqua, con approfondimenti curati da ARPAT dedicati ai rilievi subacquei, al monitoraggio delle plastiche marine tramite droni e satelliti e alle attività di osservazione ambientale sviluppate lungo il litorale toscano.

David Barontini, Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, ha evidenziato il valore della cooperazione europea e del progetto EPIC nel rafforzare le strategie dedicate all’economia circolare e alla tutela dell’ambiente marino.

Attribuiamo grande valore al progetto EPIC, finanziato dal programma Interreg Marittimo Italia-Francia, perché rappresenta un esempio concreto di cooperazione europea tra istituzioni, enti di ricerca e agenzie ambientali. In questo percorso è fondamentale il ruolo di ARPAT, che contribuisce con competenze tecnico-scientifiche al monitoraggio ambientale, alla raccolta e analisi dei dati e alla diffusione delle conoscenze necessarie per affrontare sfide come l’inquinamento da plastiche. EPIC migliora la comprensione della dispersione delle plastiche nell’ambiente acquatico e costruisce una rete stabile di collaborazione e condivisione dei risultati, offrendo alla politica strumenti più efficaci per intervenire. 

Su questa tematica la Toscana ha scelto di fare dell’economia circolare uno dei pilastri della propria strategia di sviluppo sostenibile. In questa direzione abbiamo destinato da pochi giorni oltre 35 milioni di euro al potenziamento della raccolta differenziata attraverso fondi FESR, cui seguiranno ulteriori investimenti dedicati a riciclo, riuso e prevenzione dei rifiuti.

Sono fermamente convinto che insieme agli investimenti sia fondamentale rafforzare la conoscenza. La qualità delle politiche ambientali dipende dalla capacità di assumere decisioni basate su dati scientifici, monitoraggi affidabili e ricerca condivisa. La transizione ecologica richiede investimenti, innovazione e collaborazione: è questa la strada che la Toscana intende continuare a percorrere.”

Gaetano Licitra di ARPAT ha evidenziato il lavoro sviluppato dal progetto sul fronte del monitoraggio ambientale e delle tecnologie applicate allo studio delle plastiche marine.

ARPAT è il capofila del progetto EPIC, progetto strategico che coinvolge 16 partner, tra cui le Regioni Liguria, Sardegna e Toscana, e che affronta il tema dell’economia circolare con un focus specifico sulle plastiche e sulle plastiche in mare. Dal punto di vista delle attività il progetto, oltre a promuovere buone pratiche per il recupero dei materiali, si occupa di monitorare e prevedere la distribuzione delle plastiche in mare attivando sistemi avanzati di controllo attraverso droni, immagini satellitari e modelli di diffusione delle plastiche marine, così da individuare i percorsi compiuti dai rifiuti e favorirne il recupero, anche nei casi in cui si depositino sui fondali.”

Nel corso della mattinata sono stati inoltre presentati i sistemi di monitoraggio delle plastiche sulle spiagge e le attività di osservazione dedicate ai rifiuti presenti a terra, insieme all’imbarcazione “Polaris” di ARPAT, utilizzata per le attività di monitoraggio ambientale lungo la costa toscana.

È intervenuta anche Elisa Turiani, Coordinatrice dell’Ufficio di Presidenza di Legambiente Toscana, che ha approfondito il lavoro sviluppato dal progetto EPIC sul fronte della sensibilizzazione ambientale, del coinvolgimento della cittadinanza e delle attività di monitoraggio lungo le coste toscane.

Legambiente Toscana è partner del progetto EPIC per l’interesse e l’attenzione che da sempre portiamo verso il problema delle plastiche e verso le opportunità che l’economia circolare può offrire. Nell’ambito del progetto ci occupiamo di attività diverse. Abbiamo in programma una serie di eventi per raccontare EPIC alla cittadinanza, ma anche agli stakeholder che possono diventare alleati importanti nella ricerca di soluzioni all’inquinamento da plastiche. Come raccontato questa mattina, stiamo inoltre portando avanti attività di monitoraggio beach litter lungo alcuni tratti della costa toscana proprio per cercare di capire da dove provengano le plastiche che si accumulano sul territorio e individuare quindi le possibili soluzioni, gli enti e le istituzioni da coinvolgere per ridurre questo problema. Abbiamo già realizzato tre monitoraggi su quattro previsti e a ottobre completeremo l’ultima attività. Successivamente inizierà una fase molto approfondita di confronto con diverse categorie di stakeholder che ci permetterà di comprendere meglio le criticità presenti nei vari settori e costruire insieme possibili soluzioni condivise.”

Verso la Corsica

Al termine delle due giornate di Massa, sabato pomeriggio,  la vela latina “Zigoela” ha lasciato le coste italiane dirigendosi verso Bastia, dove il viaggio itinerante entrerà nella sua fase conclusiva con nuove iniziative dedicate alla cooperazione transfrontaliera, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del Mediterraneo come spazio condiviso tra territori e comunità costiere.

Per restare aggiornati sul progetto e seguire le diverse tappe del viaggio è possibile consultare la pagina dedicata di Regione Liguria e seguire la pagina Facebook Interreg Liguria.

Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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