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La prima della Lazio di Rino Gattuso si trasforma in una notte da incubo. Il Mantova passa 2-0 all’Olimpico ed elimina i biancocelesti dalla Coppa Italia. Sugli spalti è protesta: appena 5.528 spettatori, con oltre 1.600 tifosi ospiti. E mentre la squadra affonda, Lotito è lontano da Roma, in vacanza a Cortina. Sullo sfondo resta il mercato: la pista Icardi non è ancora tramontata.

Lazio – Mantova, l’umiliazione in un Olimpico deserto: assente anche Lotito, in vacanza a Cortina

Peggio di così era difficile. Il risultato, per quanto umiliante al limite della sopportazione, con annessa protesta animalista per il volo dell’aquila Flaminia che finisce fra gli spettatori è solo la costola di una serata destinata a lasciare il segno. L’eredità dello 0-2 è uno stadio vuoto e di una contestazione che monta lontano dall’Olimpico, riempito, si fa per dire, da appena 5528 presenze compresi i circa 1600 tifosi del Mantova. Assente anche il presidente Claudio Lotito, in vacanza a Cortina. Una distanza che assume un valore simbolico agli occhi di una tifoseria ormai da tempo ben oltre il limite della sopportazione. La contestazione, a palla e mercato fermo, si riassume nelle righe in un comunicato dai toni durissimi.

Frattura ormai insanabile fra proprietà e  ambiente: “Stic**** di Frattesi”

Il messaggio non lascia spazio alle interpretazioni e mette a fuoco due livelli distinti della contestazione: il problema tecnico della Lazio si slega da quello ambientale ma non è comunque considerato secondario.  La tifoseria individua nella gestione societaria il nodo da sciogliere al netto degli acquisti, salutati con una versione romanissima e qui edulcorata in un (eufemismo) “chi se ne frega”. Tuttavia il messaggio a Gattuso è altrettanto diretto: ha ancora il sostegno, ma la fiducia è già messa a durissima prova dall’eliminazione maturata in Coppa Italia. Ad oggi, il muro che separa la Lazio dalla sua gente è un ostacolo invalicabile e la sensazione è di un ambiente paragonabile ad una bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

Calciomercato: Icardi resta un sogno, prima servono le cessioni

Lazio, è caos: tifosi in rivolta, Icardi aspetta ma Lotito è a Cortina
L’attaccante argentino aspetta la chiamata della Lazio: è un parametro zero

In mezzo alla tempesta, la Lazio prova ad affacciarsi sul mercato. La priorità resta l’attaccante e Mauro Icardi è più di una suggestione. L’argentino è a parametro zero e non disdegna l’idea di tornare in Italia. Il nodo principale è rappresentato dall’ingaggio. La Lazio offre circa 3 milioni di euro a stagione, al limite del tetto salariale del club. Per arrivare all’argentino, però, servono delle cessioni: restano sotto osservazione Alessio Romagnoli e Nuno Tavares. Per il difensore si sono riaperti i contatti con l’Al-Sadd con l’Atalanta alla finestra. Il portoghese ha già eliminato dai propri profili social, foto e ogni tipo di riferimento alla Lazio. La sensazione è che club e giocatore attendano l’offerta giusta per salutarsi senza rimpianti.

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