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Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato alla Capoliveri Legend Cup, la Marathon elbana valida quale seconda tappa della HERO UCI Marathon World Cup, oltre che prova della Coppa Toscana MTB, dell’UmbriaTuscany e dell’Italian Supersix Race. Una gara che si è conclusa con un’autentica apoteosi per il ritorno di un italiano alla vittoria, l’altoatesino Jacob Dorigoni, ex tricolore di ciclocross che ha vissuto una delle sue più belle giornate sulle ruote grasse.
Sul selettivo percorso toscano, tornato all’antico con i suoi 73 km per 2.600 metri di dislivello reinserendo nel finale il durissimo Muro della Leggenda, la corsa si è sviluppata su ritmi altissimi ma senza determinare grande selezione nella prima parte, tanto che dopo 46 km, al passaggio delle Ripalte erano ancora in 7 davanti: 6 italiani e ilo colombiano della Leecougan Basso Leonardo Paez. Sul Muro affrontato dopo 55 km, è stato Stefano Goria (Scott) a prendere l’iniziativa immediatamente seguito dalla coppia della Torpado Kenda FSA formata da Dorigoni e Gioele De Cosmo. Nel finale quest’ultimo a ceduto e sulla salita finale Dorigoni ha piazzato lo spunto decisivo andando a vincere in 3h11’52” con appena 3” su Goria, reduce dalla vittoria nella Marathon di Riva del Garda di sabato scorso, terzo De Cosmo a 1’11”, a seguire il belga capofila della World Cup Wout Alleman (Buff-BH) a 3’12” e Fabian Rabensteiner, compagno di colori del vincitore a 3’16”
Fra le donne dominio assoluto della vicecampionessa del mondo Anna Weinbeer che dopo la vittoria nella prima tappa della challenge UCI a Calpe (ESP) e quella di sabato a Riva del Garda allunga in classifica dopo una prova sempre di testa. In 3h46”35” la biker della KTM Spada powered by Brenta Brakes ha inflitto ben 4’29” alla spagnola Natalia Fischer Egusquiza (Extremadura Ecopilas) che nella seconda parte ha rimontato la bosniaca di nascita italiana Lejla Njemcevic (Orbea) terza a 6’48”. Fuori dal podio Paula Gorycka-Kurmann (POL-Struby Sting) a 13’50”, Amanda Bohlin (SWE-Umara) a 14’50” e la prima italiana, Chiara Gualandi (Leecougan Basso) a 15’04”.
Nella frequentatissima prova per Master, primo posto per Davide Meggiolaro (Cicli Fortuna) in 3h31’56” su Thomas Schimizzi (Leynicese) a 1’18” e su Matteo Spinetti (Ciclissimo Bike) a 5’16”. A Chiara Tassinari del Team Essere la gara femminile in 4h38’57”, alle sue spalle Martina Zoli (Bikefan) a 11’06” e Erika Pinna (Arkitano Mtb) a 1’50”.
Nel percorso Classic di 48 km per 1.600 metri la vittoria è andata a Michele Falciani (KTN Spada powered by Brenta Brakes) che in 2h19’09” ha inflitto 3’07” a Mattia Folegani (Dueppi) e 3’12” a Daniele Malusardi (Team Passion Faentina). La gara delle ragazze ha premiato Federica Sesenna (Bike and Fun) in 2h51’49” davanti a Nicoletta Brandi (KTM Academy Le Marmotte) a 1’10” e a Ester Iacopozzi (Ciclissimo Bike) a 3’38”.
Una giornata straordinaria che ha dato nuovo lustro non solo alla gara ma anche alle challenge delle quali la prova elbana fa parte. Merito dello staff guidato da Maurizio Melis che ha lavorato per tanti giorni perfezionando il tracciato di gara. Un grazie a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a un successo di portata veramente internazionale, per quella che ormai è una Classicissima della mtb.
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