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Nella città eterna il passato è praticamente impossibile da evitare, non si potrebbe farlo neanche volendo. Lo si incontra camminando, affacciandosi da un ponte, prendendo un autobus o semplicemente attraversando una piazza. È lì, ma è talmente evidente che, spesso e volentieri, nella frenesia di tutti i giorni non ce ne accorgiamo nemmeno. Eppure, ogni strada o edificio ha una storia che merita di essere raccontata ed è proprio per questo che nasce il Roma Storia Festival, incentrato sulle vite, le vicende e i personaggi che hanno contribuito e che contribuiscono tuttora a rendere grande la Capitale. Una manifestazione che è cresciuta e che dal 24 al 27 settembre aprirà le porte della sua quinta edizione.

La Storia torna a rivolgersi a chiunque

La Capitale pronta a raccontarsi con “Roma Storia Festival”: il passato è sotto i nostri occhi, dobbiamo solo accorgercene
La storia non è affare per pochi, perché quando esce dai libri e arriva in piazza, trova un pubblico disposto ad ascoltarla, comprenderla e riconoscerla come parte del proprio presente

Nel corso degli anni il festival ha costruito il proprio format attorno ad un’idea piuttosto semplice, ma tutt’altro che scontata, ossia quella di “vivere la Storia insieme”, evitando che ogni singolo incontro diventasse una lezione accademica e favorendo le occasioni di dialogo e di confronto, soprattutto con il presente, attraverso un linguaggio in grado di avvicinare chiunque. Una strategia che, almeno stando ai risultati ottenuti, sembra aver funzionato. Nell’immaginario comune, infatti, la storia rischia di apparire come una disciplina un po’ elitaria, confinata tra le mura di un’università, negli archivi o tra le pagine di un manuale. Eppure, le precedenti edizioni della kermesse sono riuscite a radunare migliaia di persone, arrivando a superare persino gli 8mila spettatori. Insomma, non proprio il ritratto di una materia destinata ad interessare soltanto pochi appassionati, e l’appuntamento di quest’anno potrebbe non essere da meno.

La quinta edizione si intitolerà “I giorni di Roma” e richiamerà l’attenzione non solo sulle date o sugli avvenimenti che tutti, chi più e chi meno, conosciamo, ma anche sulle tante vicende individuali che ne sono alla base. Del resto, dietro ad una guerra, una trasformazione urbanistica, un’opera d’arte o una stagione politica ci sono sempre persone in carne ed ossa; che si tratti di imperatori, artisti, politici, intellettuali o gente comune, ciascuno di loro è protagonista di una narrazione che ci aiuta a non guardare all’Urbe solamente come ad un museo a cielo aperto. Non a caso, nel tempo la rassegna ha allargato il proprio sguardo all’arte, al cinema, alla letteratura e alla musica, per restituire un quadro il più completo possibile.

Gli appuntamenti troveranno spazio in alcune delle location più suggestive del centro, tra cui piazza di Pietra, la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano e la Sala del Consiglio della Camera di Commercio, ma per conoscere quali saranno le storie che li caratterizzeranno, bisognerà attendere l’8 settembre, quando verrà l’intero programma verrà rivelato.

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