Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia interviene su due progetti di legge per regolamentare l’installazione di impianti fotovoltaici e database in Lombardia con un’attenzione alla tutela dei terreni agricoli.
«La storia dell’agricoltura italiana in generale e della Lombardia in particolare ha le suas radici in una storia che si perde nella notte dei tempi. Il poeta Virgilio, il più grande poeta latino, era, in realtà, mantovano di nascita e nella terra mantovana ha vissuto i primi anni della sua vita immergendosi nelle zone agricole e godendone la bellezza – ha detto l’azzurro -.. Tra le sue grandi opere oltre all’Eneide non si possono scordare le Bucoliche e le Georgiche, presumibilmente ambientate nella Pianura Padana .Solo questo rimando fa confluire la coltura dei campi nella cultura della riflessione sulla nostra esistenza. La risorsa territorio agricolo è quindi una ricchezza, non solo in termini economici, ma anche sociale, culturale e umano».
«Come in qualche modo Virgilio conobbe e riconobbe, le nostre terre hanno la grazia, e uso il termine grazia perché è un dono del Cielo, di avere tra i territori agricoli più fertili del mondo intero con una varietà di colture unica e diversificata. La conservazione e la cura di tali territori deve essere un fattore da tenere ben presente nelle nostre scelte politiche – ha proseguito Dozio -. Dico questo perché nel Consiglio Regionale Lombardo sono in fase di avanzata discussione due PDL (Progetti di Legge) che in misura diversa impattano sull’uso dei territori, in particolare dei territori agricoli: uno è il PDL 150 sull’insediamento dei centri dati (o data center) che arriverà a breve in assise, l’altro il PDL 175 sulla realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili approvato lo scorso 12 maggio in aula, che, per la Lombardia, ma anche per buona parte dell’Italia, significa impianti a pannelli solari, detti più comunemente parchi fotovoltaici; Perché questi due PDL sono correlati con i terreni agricoli? Per la semplice ragione che i grandi operatori che sviluppano queste opere preferiscono utilizzare aree agricole prevalentemente per ragioni di tipo economico. Però questa tendenza ha un impatto fortemente negativo sull’uso dei territori agricoli».
« Per tale ragione, all’interno di tali proposte io, insieme ad altri miei colleghi, abbiamo ritenuto di muoverci secondo una logica che, pur guardando positivamente alle nuove opportunità economiche, tendesse a salvaguardare questa ricchezza unica che sono le nostre campagne e i nostri campi – ha concluso Dozio – . Quindi abbiamo fortemente voluto far inserire clausole nei documenti che, da un lato spingessero le costruzioni degli impianti di centri dati e di parchi fotovoltaici, verso aree non agricole, quali, aree industriali dismesse, ex-cave, zone degradate, ecc. oppure, per il fotovoltaico, incentivando la copertura con pannelli solari di fabbriche, parcheggi, ecc.; dall’altro si è voluto porre dei limiti all’utilizzo indiscriminato di territorio agricolo.Siamo certi che la Giunta recepirà queste norme ed indicazioni, attraverso direttive adeguate alle necessità produttive e alla salvaguardia del territorio».
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