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Intesa Sanpaolo celebra le PMI di Lazio e Abruzzo con la nona tappa di Imprese Vincenti a Roma

Si è svolta ieri a Roma la nona tappa, sulle quindici previste, della nuova edizione di “Imprese Vincenti”, il programma promosso dalla Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Stefano Barrese, pensato per valorizzare le eccellenze imprenditoriali italiane.

Nel corso dell’incontro, dieci PMI provenienti da Lazio e Abruzzo hanno condiviso davanti a una platea di imprenditori i propri percorsi di crescita, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Si tratta di realtà attive in diversi comparti, dall’agroalimentare al design, dall’audiovisivo ai servizi energetici, fino al packaging, alla ceramica sanitaria, all’automotive e ai servizi professionali. Le aziende coinvolte – Agri Island srl, Archi.Mo.Ra. Srl, Creation Art, Ecosfera Servizi spa, Francesco Pisani e Figli spa, Grafibox Sud spa, Hatria srl, S.EL.ME.C srl, Direzione Lavoro Group spa e Speri società di ingegneria e architettura spa – hanno raccontato la propria evoluzione, illustrando le scelte strategiche che hanno sostenuto la crescita, l’adozione di criteri ESG, il contributo ai territori di riferimento e il valore generato in termini occupazionali e di benessere.

All’interno del programma, queste imprese potranno contare sul supporto di Intesa Sanpaolo e dei partner per affrontare le diverse fasi del ciclo di vita aziendale, con un focus sugli investimenti nei fattori immateriali – come ricerca e sviluppo, filiera e formazione – e sui principali driver di sviluppo: internazionalizzazione, sostenibilità, protezione, innovazione, trasformazione digitale e operazioni di finanza straordinaria.

I numeri dell’iniziativa restituiscono la portata del progetto: dal 2019 a oggi circa 18.000 PMI hanno presentato la propria candidatura, di cui 4.000 solo nell’anno in corso. Tra queste, 150 realtà – comprese 10 estere – sono state selezionate per l’edizione 2026 in virtù dei risultati raggiunti e dei progetti avviati in ambiti quali innovazione, transizione digitale ed ecologica, export, passaggio generazionale, crescita dimensionale, formazione e welfare. Si tratta di imprese che complessivamente impiegano 150.000 addetti e generano un fatturato di circa 35 miliardi di euro, distinguendosi anche per la gestione attenta dei rischi industriali e ambientali e per la capacità di garantire resilienza nel lungo periodo.

Il tour si sviluppa attraverso quindici appuntamenti lungo tutta la penisola, includendo tre tappe tematiche e un evento conclusivo che riunirà tutte le imprese selezionate, offrendo uno spazio di confronto sui fattori chiave del successo dell’imprenditoria italiana. In collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, l’edizione 2026 dedica particolare attenzione alla cultura del rischio, valorizzando le buone pratiche aziendali e premiando, in ogni tappa, un’impresa distintasi per l’attenzione alla protezione di persone e asset. Nel caso dell’appuntamento romano, la “menzione speciale PROTEZIONE” è stata assegnata a Francesco Pisani e Figli spa per l’approccio strategico alla tutela assicurativa come leva di crescita.

Anche quest’anno il progetto vede il coinvolgimento della Divisione International Banks di Intesa Sanpaolo e prevede un momento dedicato alle aziende estere in relazione con le PMI italiane, oltre a un’attenzione specifica verso il terzo settore e il comparto agroalimentare. L’esperienza accumulata nelle diverse edizioni confluirà inoltre nella Community delle Imprese Vincenti, una rete strutturata che punta a promuovere iniziative sistemiche a sostegno del Made in Italy, supportata anche dall’Osservatorio realizzato insieme a The European House Ambrosetti. Nel 2025, dodici imprese della community hanno preso parte alla missione organizzata da Intesa Sanpaolo negli Stati Uniti, nella Silicon Valley.

Roberto Gabrielli, Direttore regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “Queste dieci PMI sono Vincenti perché esprimono concretamente la forza e la qualità del sistema produttivo del Lazio, dell’Abruzzo e quindi del Made in Italy. Sono imprese capaci di crescere e competere unendo tradizione manifatturiera e propensione all’innovazione, attenzione al capitale umano e visione internazionale. Come Banca dei Territori siamo orgogliosi di supportare queste aziende eccellenti che investono in digitalizzazione, sostenibilità e persone, generando valore economico e sociale per il tessuto economico e la collettività”.

Sul fronte macroeconomico, secondo le analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo, l’andamento dell’economia italiana nel 2026 dipenderà anche dall’evoluzione del conflitto in Iran e dalle possibili conseguenze sulle infrastrutture energetiche. Lo scenario centrale ipotizza una chiusura dello stretto di Hormuz fino a metà maggio, seguita da una progressiva normalizzazione nella seconda parte dell’anno. In questo contesto, la crescita del PIL è prevista allo 0,8% per l’Eurozona e allo 0,4% per l’Italia, con consumi e investimenti influenzati dall’erosione del reddito reale e dall’incertezza generale, pur sostenuti da strumenti come l’iper-ammortamento.

Le ricadute del contesto geopolitico sui territori variano in base alla struttura produttiva e alla presenza sui mercati esteri. L’Abruzzo mostra un’esposizione contenuta verso i Paesi coinvolti nel conflitto, pari all’1,5% dell’export totale, inferiore alla media nazionale del 3,4%, anche se alcuni comparti risultano più esposti, come il mobilio e la meccanica. Il Lazio presenta invece un livello di esposizione in linea con la media italiana, con una maggiore incidenza per settori come aerospazio, sistema moda, meccanica, prodotti in metallo ed elettronica.

Nonostante le criticità, i dati del 2025 evidenziano una buona tenuta dell’export. L’Abruzzo ha registrato una crescita del 6,9% a prezzi correnti, che sale all’11,7% escludendo l’automotive, trainata in particolare dalla farmaceutica e dalla meccanica, mentre risultano in calo automotive e sistema moda. Positivi anche i risultati del Lazio, con un incremento delle esportazioni del 9,6%, sostenuto soprattutto da farmaceutica, agroalimentare, aerospazio e metallurgia. In entrambi i territori si segnala un rafforzamento dei flussi verso mercati tradizionali come Stati Uniti, Francia e Germania, accompagnato da una crescente apertura verso nuove destinazioni.

In prospettiva, emerge con chiarezza la necessità per le imprese di diversificare i mercati di sbocco e di approvvigionamento, continuando a investire in tecnologia, efficienza e sostenibilità. Le rilevazioni del Research Department indicano inoltre un’accelerazione attesa nel 2026 degli investimenti in intelligenza artificiale, cybersecurity e sistemi di autoproduzione energetica.

Il progetto si avvale infine di un ampio ecosistema di partner, tra cui Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext, Gambero Rosso, Cerved, Microsoft Italia, Coldiretti, NATIVA, Circularity, Digit’Ed, Tinexta e AICCON, oltre al coinvolgimento delle strutture specialistiche del gruppo Intesa Sanpaolo, tra cui Innovation Center, International Banks Division e Intesa Sanpaolo Assicurazioni.

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