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Da Fondazione Italo Bolano

L’Open Air Museum Italo Bolano dedica una serata a uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento con la presentazione del docufilm “Gino Terreni – Lo stupore pittorico”, in programma venerdì 31 luglio alle ore 21.15. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Università del Tempo Libero, celebra il centenario della nascita dell’artista e sarà introdotta da Leonardo Giovanni Terreni, curatore dell’Archivio Gino Terreni.

Il documentario propone un viaggio attraverso la vita e l’opera di Gino Terreni, pittore, scultore e intellettuale che ha attraversato oltre mezzo secolo di ricerca artistica con uno stile personale e in continua evoluzione. La sua produzione si distingue per la capacità di trasformare il colore e la materia in strumenti di conoscenza, dando vita a opere che coniugano rigore compositivo, energia creativa e una costante tensione verso la sperimentazione.
Il titolo “Lo stupore pittorico” richiama proprio uno degli aspetti più significativi della sua poetica: la meraviglia come origine dello sguardo artistico. Per Terreni, dipingere significava osservare il mondo con curiosità inesauribile, lasciandosi guidare dalla capacità dell’arte di rivelare ciò che spesso sfugge a uno sguardo distratto. Le sue opere invitano infatti il pubblico a riscoprire il valore dell’osservazione e dell’emozione, trasformando il gesto pittorico in un’esperienza di riflessione e conoscenza.
Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e un ricco apparato iconografico, il docufilm ripercorre le tappe fondamentali della carriera dell’artista, mettendo in luce il suo contributo al panorama culturale italiano e il valore della sua ricerca, ancora oggi capace di dialogare con il presente.
La proiezione si inserisce nel programma culturale estivo dell’Open Air Museum Italo Bolano, che continua a proporre appuntamenti dedicati all’arte, alla memoria e alla divulgazione, offrendo al pubblico occasioni di incontro con figure che hanno lasciato un segno nella cultura del Novecento.

Leonardo Giovanni Terreni, archeologo, scrittore, ben noto all’Elba, questa volta si presenterà in veste di Presidente dell’Associazione Archivio Gino Terreni, nata l’indomani della scomparsa del Maestro toscano per tutelare e promuovere il grande patrimonio artistico e storico lasciato da Gino.

Gino Terreni è stato un docente ed un artista italiano fortemente legato alla corrente espressionista e alle tradizioni toscane.
Partigiano, antifascista dal più profondo del suo essere, da giovane scampa più volte alla morte. Questo incontro con la guerra e le sue tragedie lo segnerà per tutta la vita e vi dedicherà molta della sua prolifica attività come incisore, pittore e scultore nel ricordo di eventi e personaggi famosi legati alla resistenza.

Completati gli studi nei tempi durissimi del dopoguerra, si dedica all’insegnamento ed ottiene il suo primo incarico pubblico di docenza al Liceo Foresi di Portoferraio, dove si trasferisce nel 1951.
Ed è qui che avviene l’incontro tra il Maestro Italo Bolano quattordicenne.
Gino riconobbe le indubbie qualità e il talento del giovane allievo e lo incoraggiò a seguire la via dell’arte, cosa che Bolano avrebbe poi fatto l’anno successivo iscrivendosi al Liceo Artistico di Firenze, poiché all’Elba non esisteva (e non esiste) una scuola artistica.

I due artisti, pur seguendo percorsi artistici paralleli, legati dall’Espressionismo, mantennero un’amicizia che continuò nel tempo.
Per ricordare anche questo incontro fondamentale per il futuro di Italo la Fondazione Bolano ha il piacere di ospitare questa celebrazione e l’amico Leonardo Terreni.
La serata rappresenta inoltre un’opportunità non solo per conoscere più da vicino l’opera di Gino Terreni, ma anche per riflettere sul ruolo dell’arte come linguaggio universale, capace di suscitare quello “stupore” che dà il titolo al film e che costituisce il motore di ogni autentica esperienza creativa.

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