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“Non posso che manifestare grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto sulla giustizia tributaria. Tale decreto interviene, in particolare, sullo status giuridico dei magistrati tributari, dando finalmente risposta alle richieste avanzate dal Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria fin dall’entrata in vigore della riforma numero 130 del 2022”. Lo ha dichiarato Carolina Lussana, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, in riferimento all’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto sulla giustizia tributaria.
“Il Governo – ha proseguito – ha scelto di ascoltare chi quotidianamente amministra la giustizia tributaria, rivedendo alcuni aspetti della riforma che rischiavano di comprometterne il pieno sviluppo. Voglio esprimere un sincero ringraziamento al Governo, ai Ministri competenti e ai gruppi parlamentari che, con spirito costruttivo, hanno saputo accogliere le proposte formulate sul punto dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria”.
“L’intervento sullo status giuridico restituisce equilibrio all’assetto ordinamentale della magistratura tributaria, rafforzandone l’autonomia, l’indipendenza e la dignità professionale. Si tratta di modifiche che non rispondono a interessi corporativi, ma all’esigenza di garantire ai cittadini una giustizia tributaria sempre più autorevole, efficiente e credibile. Il Cpgt – ha sottolineato il Presidente Lussana – fin dai primi confronti istituzionali, aveva evidenziato, al pari dei rappresentanti del mondo delle professioni, come alcune disposizioni sullo status dei magistrati tributari avrebbero potuto determinare disparità di trattamento, incertezze interpretative e difficoltà organizzative. L’intervento approvato oggi dimostra che quel confronto non è stato solo formale, ma ha prodotto risultati concreti nell’interesse dell’intero sistema giustizia”.
Per Carolina Lussana: “Il percorso, naturalmente, non può dirsi concluso. Restano ulteriori interventi da realizzare per completare il processo di piena attuazione della riforma e consolidare definitivamente una magistratura tributaria moderna, autonoma e specializzata, pienamente allineata ai principi costituzionali e agli standard delle altre magistrature. Mi riferisco, soprattutto, all’assetto ordinamentale del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria e ad una sua piena equiparazione con gli organi di autogoverno delle altre magistrature. Alla luce di quanto accaduto oggi sono però fiduciosa che quanto prima anche questo aspetto troverà soluzione”, ha concluso.
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