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Roma – Un incontro per rassicurare la redazione e tracciare la rotta del nuovo corso di GEDI. Dopo il cambio di proprietà e la nomina di Stefano Cappellini come direttore ad interim di la Repubblica, il presidente di Antenna Group, Theodore Kyriakou, e l’amministratrice delegata Mirja Cartia d’Asero hanno incontrato ieri i giornalisti del quotidiano.
L’appuntamento, a quanto risulta ad Affaritaliani.it, si è svolto in un clima attento ma disteso, con l’obiettivo di spiegare direttamente alla redazione la strategia del nuovo azionista e del management.
A prendere per primo la parola è stato Theodore Kyriakou, che ha voluto ringraziare i giornalisti per il lavoro svolto durante la fase di transizione, definendola un’opportunità per rilanciare GEDI.
Il presidente di Antenna Group ha insistito su un concetto chiave: quello in Italia è un investimento strategico e di lungo periodo, non un’operazione finanziaria di breve respiro. Insomma la Repubblica non è in vendita.
Kyriakou ha ribadito che l’indipendenza editoriale e il pluralismo rappresentano valori irrinunciabili, oltre a essere la condizione per creare valore nel tempo. Ha quindi indicato come obiettivo il rafforzamento della qualità dell’informazione, attraverso nuovi linguaggi, nuove piattaforme e un approccio sempre più multicanale, assicurando al tempo stesso il pieno rispetto dell’autonomia delle redazioni.
Infine ha rivolto un augurio di buon lavoro a Stefano Cappellini, direttore ad interim, esprimendo fiducia nella capacità della redazione di aprire una nuova fase nella storia del quotidiano.
Dopo il patron è intervenuta l’Ad Mirja Cartia d’Asero, che ha fatto il punto sui primi quattro mesi della nuova gestione. Ha ricordato la nomina dei nuovi organi sociali, l’approvazione del bilancio e il completamento della cessione de La Stampa, spiegando che il lavoro di queste settimane è servito a costruire le basi del rilancio.
L’amministratrice delegata ha illustrato anche i primi tasselli del rafforzamento del management: l’arrivo di Francesco Guidotti come nuovo Chief Financial Officer, quello di un nuovo responsabile del Digital di Gedi (secondo indiscrezioni sarebbe Veronica Diquattro) da settembre e le imminenti nomine del responsabile delle risorse umane e del General Counsel.
Cartia d’Asero ha poi delineato le quattro direttrici del piano industriale: qualità dell’informazione, innovazione tecnologica e organizzativa per raggiungere nuovi pubblici, sviluppo di un ecosistema integrato di prodotti e abbonamenti e una crescente internazionalizzazione, con progetti dedicati agli italiani all’estero e la possibile realizzazione di un’edizione in lingua inglese.
Il piano industriale, ha spiegato, sarà completato entro la fine di luglio sulla base delle analisi sviluppate in questi mesi. Il messaggio finale rivolto alla redazione è stato quello di una fase nuova, da costruire insieme ai giornalisti e a tutti i dipendenti del Gruppo, con l’obiettivo di fare di GEDI la principale piattaforma multimediale italiana e un punto di riferimento culturale anche a livello europeo. Vedremo se alle promesse seguiranno i fatti.
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