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La svolta giudiziaria sul delitto di Garlasco è arrivata, la procura di Pavia ha fatto la sua mossa ed è uscita allo scoperto: “Chiara Poggi – sostiene l’accusa – è stata uccisa da Andrea Sempio, che ha agito da solo”. Il movente è stato individuato in “un rifiuto sessuale“. Per questo i pm hanno deciso di convocare l’indagato per un interrogatorio il prossimo 6 maggio. La replica di Sempio: “Movente sessuale assurdo, non frequentavo Chiara“. Anche l’ex generale dei Ris Luciano Garofano ha parecchi dubbi: “Il Dna e l’impronta 33: ribadisco che dal punto di vista scientifico non serve per un’identificazione, quindi cade anche la prova scientifica che dimostrerebbe la presenza e il contatto diretto di Sempio con Chiara. I nuovi elementi scientifici sono deboli se non nulli“.

I tre elementi che per i pm inchioderebbero Sempio sono rappresentati dal Dna estrapolato dalle unghie di due dita della vittima per “compatibilità con la linea paterna di Sempio”. L’altro aspetto rilevante per l’accusa emerge dalla perizia della dottoressa Cattaneo, che colloca l’omicidio nella tarda mattinata, escludendo Alberto Stasi, l’unico condannato per l’omicidio, dalla scena del crimine. In quanto, a partire dalle 9:35 di quel drammatico 13 agosto 2007 era sicuramente a casa sua e stava lavorando al pc alla sua tesi. In questo senso, anche il famoso scontrino del parcheggio di Vigevano, usato da Sempio come alibi non sarebbe più valido, in quanto l’orario delle 10.18 sullo scontrino, non potrebbe escludere una presenza di Sempio sulla scena, se stando alla nuova consulenza legale l’omicidio fosse avvenuto tra le 10.30 e le 12. Poi ci sono le nuove tracce di sangue individuate.

Ma perché qualcosa non torna in tutta questa storia. Uno dei motivi è legato al tipo di ferite trovate sul corpo di Chiara. Se infatti, come sostengono i pm Andrea Sempio l’avrebbe colpita con forza, con 12 colpi mortali, come si spiegano quei tagli precisi trovati sulle palpebre di Chiara? La risposta non c’è ma l’ex legale di Andrea Sempio, Massimo Lovati, uno dei più esperti sul caso avendo analizzato ogni minimo dettaglio per anni, sostiene qualcosa di diverso. Vale a dire, intanto che non siano stati né Sempio e nemmeno Stasi e poi soprattutto che Chiara sarebbe stata uccisa per “aver scoperto qualcosa di grosso” e che si sarebbe trattato di “un’esecuzione”. Secondo Lovati, il o i killer che l’avrebbero uccisa le avrebbero prima provocato ferite con “tagli sulle palpebre”, come a dire “tu non devi vedere” e poi avrebbero usato “un kit di armi“, perché sostiene Lovati “loro agiscono così”. Insomma, la tipologia di ferite trovate sul corpo di Chiara racconterebbero tutta un’altra storia. Ma è l’ennesima ipotesi, a distanza di quasi 19 anni non ci sono prove schiaccianti.

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