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Francia, l’ombra degli abusi su Betharram: fino a 1.500 studenti vittime dal 1950 agli anni ’90. Tra gli accusati di omertà anche l’ex premier francese Francois Bayrou, che nega
Tra 700 e 1.500 bambini che hanno frequentato la scuola di Notre-Dame-de-Betharram, vicino a Lourdes, potrebbero essere stati vittime di abusi sessuali, fisici o psicologici tra il 1950 e la fine degli anni ’90. A denunciarlo è l’ong Istituto Louis Joinet (Ifdj), che ha condotto un’indagine durata oltre un anno su richiesta della stessa congregazione religiosa che gestiva l’istituto.
Secondo l’inchiesta, per decenni si sarebbero registrati abusi sistemici e istituzionali all’interno della scuola, frequentata da studenti delle medie e delle superiori sia in Francia che in Africa. L’Istituto Louis Joinet precisa che l’ordine di grandezza individuato, ricavato da diverse proiezioni statistiche, va interpretato con estrema cautela. Dopo aver intervistato circa 140 ex studenti e membri della congregazione, gli autori del rapporto respingono la tesi di una semplice “tolleranza dell’epoca” verso la violenza all’interno di un istituto privato noto nel sud-ovest della Francia per la propria reputazione autoritaria, fondata sulla “valorizzazione della severità”.
Secondo l’inchiesta, si sarebbe trattato di un vero e proprio sistema di violenza ben consolidato, persistito per decenni grazie a meccanismi di silenziamento degli studenti basati su paura, vergogna e dominio. Le testimonianze delle vittime e delle loro famiglie, definite “sparse” e “frammentarie”, sarebbero state percepite a livello locale come poco credibili, anche per la reputazione della scuola, rafforzata dall’attaccamento di molti ex alunni e dal prestigio associato all’autorità religiosa.
La richiesta di un tribunale dei cittadini
Per le vittime, il rapporto raccomanda l’istituzione di un tribunale dei cittadini, dato che la maggior parte degli abusi denunciati nelle quasi 250 segnalazioni raccolte risulta ormai prescritta per il tempo trascorso dai fatti. Al momento solo due persone, un laico e un membro del clero, sono state formalmente incriminate. Tra le figure coinvolte nelle accuse compare anche l’ex primo ministro francese Francois Bayrou, i cui figli frequentavano la scuola di Betharram: l’ex premier è accusato di essere stato a conoscenza degli abusi senza essere intervenuto, un’accusa che ha sempre respinto con fermezza.
L’ong sostiene inoltre la necessità di creare un meccanismo di risarcimento finanziario, che si aggiungerebbe agli 1,4 milioni di euro già versati dalla congregazione religiosa a 48 vittime. Secondo il rapporto, il caso di Betharram, definito il frutto di “una serie di capitolazioni, cecità, silenzi e fallimenti”, non rappresenta un’anomalia isolata.
Un caso emerso solo nel 2023
Lo scandalo è stato portato alla luce nel 2023 grazie alle testimonianze di numerosi ex studenti pubblicate sui social network. Per gli autori del rapporto, questa vicenda dimostra che la protezione dei minori non può basarsi unicamente sul coraggio eccezionale di pochi informatori. Secondo i dati della Commissione indipendente sull’incesto e la violenza sessuale contro i minori (Ciivise), in Francia ogni anno circa 160mila bambini sono vittime di violenza sessuale.
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