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Tra collaborazioni internazionali, distribuzione selettiva e retail diretto, Falc punta a rafforzare il posizionamento di Flower Mountain come global lifestyle brand, senza perdere la propria identità tra outdoor, design e funzionalità. Intervista a Gabriele Scamardi, Head of Global Sales & Marketing del Gruppo Falc.

Che valore strategico ha per Falc questa collaborazione con Norbit e cosa vi aspettate che possa generare in termini di posizionamento e sviluppo internazionale del brand Flower Mountain?
Per noi una collaborazione come quella con Norbit ha un valore innanzitutto strategico e di posizionamento. Non la misuriamo in termini di volumi immediati: le collaborazioni non sono, per noi, volume driver, ma strumenti attraverso i quali aumentare la rilevanza, la desiderabilità e l’autorevolezza del brand. Norbit è particolarmente interessante perché esprime una cultura molto affine a quella di Flower Mountain: natura, outdoor, design giapponese, ricerca sui materiali e un approccio contemporaneo al prodotto. Sono mondi che ci permettono di rafforzare il nostro posizionamento senza snaturare il DNA del brand. La nostra ambizione è costruire Flower Mountain come un global lifestyle brand con una forte identità, capace di parlare a community internazionali diverse ma accomunate da una sensibilità verso design, qualità e funzionalità. In questo senso, una collaborazione ha valore anche oltre il sell-out della capsule: genera brand equity, attenzione internazionale, contenuti, relazioni e accesso a nuove community e nuovi partner distributivi. È questo il ritorno strategico che cerchiamo.

Il progetto unisce outdoor, design giapponese, materiali tecnici e lifestyle urbano: quanto è importante oggi per un’azienda come Falc intercettare l’evoluzione del consumatore, sempre più orientato verso prodotti trasversali e ad alto contenuto di design e funzionalità?
È un’evoluzione strutturale del mercato, non una semplice tendenza. Il consumatore contemporaneo non ragiona più necessariamente per categorie: cerca prodotti che abbiano un’identità forte, una funzione concreta e la capacità di vivere in contesti diversi. Flower Mountain è nato con questa vocazione: mettere in relazione il mondo outdoor con quello urbano, la funzionalità con il design, la cultura giapponese con una sensibilità internazionale. Per questo riteniamo che il percorso del brand sia particolarmente attuale. Per Falc significa continuare a investire in prodotto, design, materiali e innovazione, ma soprattutto avere una visione chiara di dove vogliamo portare il brand. Non inseguiamo ogni evoluzione del mercato; cerchiamo piuttosto di interpretare quelle evoluzioni che sono coerenti con il DNA di Flower Mountain. È questa coerenza che, nel lungo periodo, costruisce un brand internazionale.

Guardando al mercato globale, quali sono oggi le aree geografiche e i canali distributivi su cui Falc sta investendo maggiormente, e quale ruolo hanno collaborazioni come questa nella strategia di crescita del Gruppo?
La nostra strategia internazionale è molto chiara: crescere mantenendo elevata la qualità della distribuzione e del posizionamento. Flower Mountain è oggi presente attraverso una rete internazionale di circa 2.500 punti vendita, ma il nostro obiettivo non è aumentare semplicemente il numero delle porte. Vogliamo essere presenti nei migliori multi-brand selezionati, con partner capaci di rappresentare correttamente il mondo e il posizionamento del brand. Stiamo concentrando particolare attenzione su mercati come Italia, UK e Stati Uniti, lavorando contemporaneamente su tre leve: wholesale selettivo, e-commerce e retail diretto. L’e-commerce ci consente di costruire una relazione sempre più diretta con il consumatore e di sviluppare il brand senza dipendere esclusivamente dalla distribuzione tradizionale. Il retail, invece, ci permette di controllare integralmente l’esperienza e di raccontare il mondo Flower Mountain. In questa direzione, dopo Milano, l’apertura del monomarca di Roma rappresenta un ulteriore passo importante. Allo stesso tempo, il wholesale rimane centrale, ma con un approccio molto selettivo: preferiamo 100 partner importanti e coerenti nel mondo piuttosto che una distribuzione molto più ampia ma meno qualificata. Ed è proprio all’interno di questa strategia che collochiamo le collaborazioni. Non sono operazioni pensate per fare necessariamente grandi numeri nel breve termine. Sono investimenti sul posizionamento: ci consentono di elevare il brand, entrare in nuovi ecosistemi culturali e costruire credibilità presso consumatori, retailer e opinion leader internazionali. In definitiva, la nostra ambizione non è semplicemente far crescere Flower Mountain in termini dimensionali, ma aumentarne progressivamente il valore e la rilevanza internazionale. È una crescita più selettiva, ma anche più solida e coerente con la visione di lungo periodo del Gruppo.

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