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A Imola Ferrari conquista la pole della 6 Ore con Giovinazzi dopo una Hyperpole tiratissima. In LMGT3 sorpresa McLaren.
La Ferrari partirà davanti a tutti nella 6 Ore di Imola del FIA WEC, ma questa volta il dominio visto a tratti nelle libere ha dovuto fare i conti con una concorrenza molto più vicina. A firmare la pole è stato Antonio Giovinazzi con la 499P #51, capace di strappare il miglior tempo nell’ultimo giro utile della Hyperpole in 1:30.127, con appena 11 millesimi di vantaggio sulla Toyota #8 di Ryō Hirakawa. È un dato che racconta più di qualsiasi slogan: sul tracciato del Santerno Ferrari resta il riferimento, ma la lotta per la vittoria è molto più aperta di quanto il weekend avesse lasciato intuire fino al sabato mattina.
Il primo elemento da sottolineare è proprio questo margine minimo. Dodici mesi fa, sempre a Imola, Giovinazzi aveva conquistato la pole con oltre tre quarti di secondo di vantaggio; stavolta, invece, la sessione decisiva è stata la Hyperpole Hypercar più ravvicinata nella storia della categoria, con i primi quattro racchiusi in appena 0,073 secondi. Dietro alla Ferrari #51 si sono infatti piazzate la Toyota #8 in 1:30.138, la Ferrari #50 di Antonio Fuoco in 1:30.167 e la Peugeot #94 di Malthe Jakobsen in 1:30.200. Una griglia cortissima che trasforma la gara di domenica 19 aprile in un confronto aperto non solo tra Ferrari e Toyota, ma anche con una Peugeot apparsa molto più credibile del previsto sul giro secco.
Dal punto di vista tecnico e sportivo, la pole di Giovinazzi vale doppio. Ferrari era arrivata alla qualifica dopo aver chiuso davanti quattro delle cinque sessioni di test e prove del weekend, eppure nel momento più delicato Toyota e Peugeot hanno trovato la forza per alzare il ritmo. Nella prima fase della qualifica Hypercar, addirittura, il più veloce era stato Antonio Fuoco con la #50 in 1:30.088, davanti alla Ferrari privata #83, alla Toyota #7 e alla Peugeot #94; Giovinazzi aveva ottenuto soltanto il quinto riferimento utile per accedere alla Hyperpole. È stato proprio nel confronto secco finale, quindi, che il campione del mondo in carica ha rimesso ordine nella gerarchia Ferrari, tirando fuori il giro decisivo quando Hirakawa sembrava già aver chiuso i giochi.
La differenza, rispetto al venerdì e anche alla FP3 del sabato mattina, è che il caldo ha cambiato in parte il quadro. Giovinazzi lo ha spiegato apertamente dopo la sessione, sottolineando come la Ferrari fosse più difficile da guidare rispetto al 2025 e come Toyota, già osservata con attenzione per l’utilizzo delle gomme medie nella prima parte delle qualifiche, rappresentasse una minaccia concreta in Hyperpole. È una chiave importante per leggere la pole: non come conferma di una superiorità netta, ma come espressione di una Ferrari capace di restare lucida anche quando il vantaggio iniziale si assottiglia. E a Imola, dove la posizione in pista conta molto, partire davanti può valere una parte consistente della strategia.
Dietro la prima fila, la seconda racconta un’altra storia interessante. La Ferrari #50 e la Peugeot #94 hanno dimostrato che il vertice non è più una questione chiusa tra due marchi. Fuoco ha confermato la solidità mostrata per tutto il weekend, mentre Jakobsen ha portato la 9X8 dentro un gruppo di testa da cui Peugeot era rimasta spesso lontana nelle ultime stagioni. Subito più indietro, in quinta posizione, la Cadillac #12 del team Jota ha accusato quasi tre decimi dal pole time, un distacco che a Imola non è ancora definitivo ma che rende più difficile la costruzione della gara. Il dato generale è chiaro: la 499P resta la macchina da battere, ma il vantaggio sul giro secco è ormai ridotto al minimo.
Se in Hypercar la notizia è il ritorno Ferrari in pole sul circuito di casa, in LMGT3 la copertina va invece a Garage 59. Il team britannico, al debutto nel campionato, ha conquistato la pole con la McLaren 720S LMGT3 Evo #10 grazie a un gran giro di Tom Fleming in 1:41.181. La sua è stata una Hyperpole autoritaria, costruita con un primo stint di settore viola e poi consolidata quando la concorrenza si è avvicinata. Alle sue spalle hanno chiuso le due Lexus RC F LMGT3di Akkodis ASP, con la #78 di Hadrien David seconda a 0,226 secondi e la #87 di Clemens Schmid terza. Anche qui il quadro cambia rispetto alla qualifica iniziale, dove il più rapido era stato Peter Dempsey sulla Corvette #34.
La sessione LMGT3 è stata infatti segnata da una bandiera rossa nel finale, provocata dall’uscita della Corvette #34 a Piratella con Salih Yoluç al volante. Il team Racing Team Turkey by TF, che in qualifica aveva impressionato con Dempsey, ha poi chiuso decimo in Hyperpole e con tutte le tornate cancellate per decisione dei commissari. È un dettaglio che pesa in ottica gara, perché toglie dalla prima parte della griglia una vettura che sembrava poter stare molto più avanti e consegna alla McLaren una pole tanto brillante quanto inattesa.
In chiave giornalistica, la notizia che arriva da Imola è quindi duplice. La prima è che Ferrari conferma davanti al pubblico di casa la propria centralità nel WEC, ma lo fa in modo molto meno comodo rispetto a un anno fa: la pole di Giovinazzi è preziosa proprio perché arriva sotto pressione, contro una Toyota tornata aggressiva e una Peugeot finalmente incisiva. La seconda è che la classe LMGT3 continua a produrre gerarchie mobili e sorprese, con l’ingresso di Garage 59 e McLaren subito trasformato in una pole position. In vista della gara di domenica 19 aprile alle 13:00 CEST, Imola promette quindi qualcosa di più interessante di un semplice assolo rosso: un confronto vero, dove il margine tra controllo e duello si misura ormai in pochi millesimi.
In Breve
Evento: FIA World Endurance Championship 2026, 6 Ore di Imola
Circuito: Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, Imola
Data qualifiche: sabato 18 aprile 2026
Partenza gara: domenica 19 aprile 2026, ore 13:00 CEST
Pole Hypercar: Ferrari AF Corse #51
Piloti equipaggio: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi
Tempo pole: 1:30.127
Secondo: Toyota Racing #8 – 1:30.138
Terzo: Ferrari AF Corse #50 – 1:30.167
Quarto: Peugeot TotalEnergies #94 – 1:30.200
Distacco pole-secondo: 0.011 secondi
Distacco primi quattro: 0.073 secondi
Miglior tempo Qualifying Hypercar: Ferrari AF Corse #50
Tempo: 1:30.088
Top 5 accesso Hyperpole: #50 Ferrari, #83 Ferrari, #7 Toyota, #94 Peugeot, #51 Ferrari
Pole LMGT3: Garage 59 McLaren 720S LMGT3 Evo #10
Piloti equipaggio: Alexander Au, Tom Fleming, Marvin Kirchhöfer
Tempo pole LMGT3: 1:41.181
Secondo: Akkodis ASP Team Lexus #78 – 1:41.407
Terzo: Akkodis ASP Team Lexus #87 – 1:41.545
Bandiera rossa Hyperpole LMGT3: uscita Corvette #34 a Piratella
Nota commissari: vettura #34 classificata decima, con tutti i tempi cancellati in Hyperpole
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