Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Jindal torna in pressing per l’ex Ilva di Taranto. ”Considerato che abbiamo sostanzialmente raggiunto un’intesa con i Commissari, sotto la guida del governo, in merito ai termini dell’acquisizione di Ilva, esprimiamo il nostro apprezzamento per l’impegno profuso dal governo e dal Parlamento nel garantire la continuità operativa di Ilva nelle more del completamento delle formalità necessarie al perfezionamento della cessione. Confermiamo, altresì, la nostra piena disponibilità a procedere con la massima celerità alla finalizzazione degli accordi e al perfezionamento dell’acquisto di Ilva”. È quanto si legge in una nota, firmata da Narendra Kumar Misra, direttore delle operazioni europee del gruppo, inviata ieri alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, dove è approdato il decreto che dà il via libera al finanziamento da 100,5 milioni di euro AdI in as.

Nei mesi precedenti i colloqui tra Jindal e i commissari straordinari di Adi e Ilva in amministrazione straordinaria erano stati fitti, portando – secondo quanto ricostruito – ad un’intesa pronta ad essere annunciata alle tute blu nel corso del tavolo a Palazzo Chigi dello scorso 28 luglio. Poi, la sentenza della Corte d’Appello di Milano ha rimescolato le carte in tavola. Come spiegato dallo stesso sottosegretario Alfredo Mantovano, il bando su cui si muovevano le offerte e i ragionamenti dei player in corsa va necessariamente riaggiornato, riperimetrato sulla sola area a freddo.

Il nodo principale resta quello occupazionale, per capire come assorbire il più possibile l’impatto dello stop all’area a caldo sull’occupazione, che metterebbe a rischio non solo gli occupati diretti ma anche l’intero indotto. Accanto, la questione, sempre accennata a Chigi, dei possibili investimenti da sbloccare per le aree già bonificate di Taranto. Per questo ora la palla è ferma fino a settembre, in mano al Mimit. Da martedì 4 agosto prenderanno il via, nelle stanze di via Veneto, una serie di incontri tecnici per capire come, effettivamente, aggiornare il bando. Incontri con i sindacati e l’indotto, dunque, ma anche con l’industria e gli acciaieri italiani di Federmeccanica, Confindustria, Federacciai, per valutare tutte le strade (e i possibili investitori) percorribili. Così – spiegano fonti vicine al dossier – nell’incontro previsto a settembre, sempre a Palazzo Chigi, tra tutte le parti coinvolte nella vertenza, l’esecutivo potrà dare ai Commissari delle indicazioni concrete per l’aggiornamento, necessario, del bando.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet