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EICMA ripercorre oltre un secolo di motociclismo con otto video social, dalla prima edizione del 1914 fino al Salone del 2026.
EICMA trasforma oltre cent’anni di storia della motocicletta in una miniserie social di otto episodi, pubblicata da questa settimana fino alla fine di ottobre sui canali ufficiali della manifestazione. L’iniziativa accompagna il pubblico verso l’83ª edizione di EICMA 2026 e punta a raccontare non soltanto l’evoluzione del Salone di Milano, ma anche quella dell’intera industria delle due ruote.
La serie parte dalla prima esposizione del 1914 al Kursaal Diana di Milano e attraversa oltre un secolo segnato da guerre, ricostruzioni, trasformazioni produttive e cambiamenti tecnologici. Il filo conduttore è il rapporto tra EICMA e un settore che, nel tempo, è passato dalla produzione artigianale alla grande industria, fino alle attuali sfide legate a elettrificazione, digitalizzazione e nuove forme di mobilità.
Gli otto video saranno diffusi attraverso Facebook, Instagram, TikTok e LinkedIn, piattaforme che permettono alla manifestazione di raggiungere un pubblico più ampio rispetto a quello tradizionale della fiera. La scelta del formato breve risponde anche alla necessità di coinvolgere le generazioni più giovani, trasformando l’archivio storico in un contenuto digitale facilmente fruibile e condivisibile.
Ogni episodio sarà dedicato a una fase precisa: la nascita dell’Esposizione, la ripartenza dopo i conflitti mondiali, lo sviluppo della produzione industriale, la crescita delle grandi Case italiane e straniere, l’arrivo dei costruttori giapponesi e il successivo trasferimento a Rho Fiera Milano.
Una parte del racconto sarà dedicata anche alla fase più recente, con il ruolo assunto da EICMA dopo la pandemia e il passaggio da semplice salone professionale a piattaforma internazionale nella quale convivono industria, istituzioni, competizioni, cultura e intrattenimento.
È proprio questo cambiamento a rendere l’operazione rilevante per il settore. Le fiere automotive e motociclistiche devono oggi confrontarsi con lanci digitali, presentazioni online e strategie dirette dei costruttori. Per mantenere centralità, gli eventi fisici stanno quindi ampliando il proprio ruolo, diventando luoghi di esperienza e di relazione tra pubblico, aziende, media e filiera.
EICMA rappresenta in questo senso un osservatorio privilegiato sulla trasformazione della motocicletta. Nei suoi padiglioni sono passate generazioni di modelli, tecnologie e marchi che hanno accompagnato il cambiamento delle abitudini di mobilità, dall’espansione degli scooter nel dopoguerra fino alle moderne moto elettroniche, connesse ed elettrificate.
«Conoscere il nostro passato significa comprendere il valore che EICMA continua ad avere oggi per l’industria e per i motociclisti», ha spiegato Alessandro Re, responsabile comunicazione di EICMA, sottolineando la volontà di rendere questo patrimonio accessibile anche a chi non ha vissuto direttamente le diverse fasi della manifestazione.
La miniserie diventa così parte della strategia di avvicinamento all’edizione 2026. L’obiettivo non è soltanto celebrare il passato, ma rafforzare il legame tra la storia industriale e le trasformazioni che attendono le due ruote, dalla gestione elettronica alla mobilità urbana, passando per nuovi propulsori, materiali e sistemi di sicurezza.
Per EICMA la capacità di mantenere insieme memoria e innovazione resta uno degli elementi che ne hanno sostenuto il ruolo internazionale. In un settore nel quale tecnologie e concorrenti cambiano rapidamente, raccontare come l’industria motociclistica sia arrivata fin qui diventa anche un modo per interpretare la prossima fase della sua evoluzione.
Scheda
- Formato: miniserie social in 8 episodi
- Periodo di pubblicazione: da agosto a fine ottobre 2026
- Canali: Facebook, Instagram, TikTok e LinkedIn
- Prima edizione EICMA: 1914
- Edizione in preparazione: 83ª
- Temi: industria motociclistica, tecnologia, cultura e mobilità
- Obiettivo: accompagnare il pubblico verso EICMA 2026
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